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Cronaca

Vessano e filmano studentessa disabile in classe, due insegnati indagate

Una bambina fragile ripresa mentre era in difficoltà, ciò che è accaduto in quella classe supera ogni limite di decenza

di Gianluca Pascutti -

@ANSAfoto


Una studentessa disabile di 11 anni sarebbe stata vessata, umiliata e filmata in classe da due insegnanti di un istituto comprensivo del Nord Salento. Le docenti, una insegnante di sostegno e una di matematica, risultano oggi indagate dalla Procura di Lecce. Le ipotesi di reato sono abuso dei mezzi di correzione e maltrattamenti su minore.

Il ruolo dell’insegnante di sostegno

Secondo gli atti, l’insegnante di sostegno avrebbe rivolto alla bambina frasi svalutanti davanti ai compagni. Avrebbe sottolineato la sua lentezza e le difficoltà di apprendimento. La studentessa, invece di ricevere supporto, si sarebbe sentita esposta e giudicata. Questo clima avrebbe alimentato un forte disagio emotivo.

Le accuse alla docente di matematica

La insegnante di matematica è indicata come protagonista di atti vessatori ripetuti. Alla bambina sarebbe stato negato l’accesso al bagno durante le lezioni. Le sarebbero stati rivolti richiami dal tono offensivo e umiliante. In un episodio contestato, la docente avrebbe filmato la studentessa con il cellulare mentre era in palese difficoltà. Il video sarebbe stato realizzato senza alcun consenso dei genitori.

Il malore in classe e la svolta dell’indagine

A giugno la bambina ha avuto un malore durante la lezione. È svenuta in classe ed è stata portata in ospedale per accertamenti. Dopo quell’episodio non ha più voluto tornare in quell’istituto. La famiglia ha deciso di presentare denuncia e di chiedere tutela.

L’intervento della Procura di Lecce

La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo su quanto accaduto. La studentessa è stata ascoltata con modalità protette. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra febbraio e maggio 2026. Per il nuovo anno scolastico la bambina ha cambiato scuola.

Un caso simbolo sul diritto allo studio

La vicenda nel Nord Salento riaccende il tema delicato della tutela degli alunni disabili. La figura dell’insegnante di sostegno dovrebbe garantire inclusione e sicurezza. Le accuse di maltrattamenti e abuso dei mezzi di correzione colpiscono al cuore il patto educativo. Le due insegnanti dovranno ora fornire la loro versione. L’inchiesta chiarirà se le condotte contestate saranno confermate in sede processuale.

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