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Scandalo Ronaldo, CR7 rischia 6 mesi di squalifica

L'account ufficiale della Nazionale ha registrato la perdita di oltre 400.000 follower in sole ventiquattrore

di Daniel Walker -


Lo strappo di CR7: perché Cristiano Ronaldo rischia fino a sei mesi di squalifica. Il caso esploso nel ritiro del Portogallo rischia di trasformarsi nel capitolo finale più amaro della leggendaria carriera di Cristiano Ronaldo in Nazionale.

CR7 a rischio squalifica

Il fuoriclasse quarantunenne ha abbandonato senza autorizzazione il ritiro della Seleção a Copenaghen alla vigilia della sfida di Nations League contro la Danimarca, facendo rientro in Portogallo con un volo privato.

L’episodio ha fatto scattare l’iter procedurale per violazione del codice di condotta della Federação Portuguesa de Futebol.

La dinamica e i motivi della rottura

La miccia è stata innescata dalla gestione tecnica del commissario tecnico Jorge Jesus. Dopo essere rimasto a guardare per tutti i novanta minuti nel match di Nations League vinto 2-1 contro la Norvegia a Oslo, Ronaldo si è allenato in solitaria in palestra nei giorni successivi.

La conferenza di Jorge Jesus

Alla vigilia del match con la Danimarca, il ct ha dichiarato pubblicamente in conferenza stampa la propria totale autonomia nelle scelte d’attacco. Poi, indicato Rafael Leão come potenziale titolare e rimarcato che l’ingresso di Ronaldo sarebbe dipeso esclusivamente dalle esigenze tattiche.

La promessa infranta e la fuga

L’entourage di CR7 sostiene che il giocatore si sia sentito “tradito” da mancate scuse pubbliche sul suo utilizzo. L’attaccante ha svolto un colloquio con il presidente della federazione Pedro Proença prima di lasciare la squadra prima dell’allenamento rifinitivo, decollando da Copenaghen in serata.

Cosa dice il Regolamento

L’abbandono delle attività della selezione nazionale senza una formale e preventivamente concordata autorizzazione è sanzionato con severità dalle norme portoghesi.

L’articolo 160 del Regolamento Disciplinare definisce le conseguenze per la mancata partecipazione o l’abbandono delle attività rappresentative senza una valida giustificazione. La cornice sanzionatoria varia da un minimo di 1 mese a un massimo di 6 mesi di sospensione dalle attività delle selezioni nazionali, oltre a una sanzione pecuniaria.

La sospensione preventiva automatica

Con la partenza unilaterale, il calciatore ha attivato una sospensione cautelare immediata fino alla decisione del Tribunale Federale.

La sanzione ha valore esclusivamente nei confini della Nazionale portoghese. L’articolo 70 del Codice Disciplinare Fifa prevede la trasmissione e l’estensione internazionale delle sanzioni disciplinari ai club (in questo caso l’Al-Nassr) solo per illeciti gravi quali combine o episodi di discriminazione. Di conseguenza, il prosieguo dell’attività di club di Ronaldo non risulta intaccato.

Le ricadute dello scandalo

L’episodio ha scosso profondamente l’ambiente lusitano. A fronte dell’annuncio sui social da parte del giocatore di voler “dire la verità a tutti i portoghesi a tempo debito”, l’account ufficiale della Nazionale ha registrato la perdita di oltre 400.000 follower in sole ventiquattrore.

Se il massimo della sanzione venisse inflitto, a 41 anni e con 234 presenze e 146 gol all’attivo, la storia tra Cristiano Ronaldo e la Seleção rischia di essersi chiusa nel modo più turbolento.

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