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Trump, le raffinerie e il caro carburanti: “Colpa di Kiev e dem”

Il presidente Usa sul caro carburanti: "L'Ucraina bombarda quelle russe, i dem chiudono quelle americane"

di Martino Tursi -


Trump è convinto: se i carburanti costano troppo non è più colpa di Hormuz bensì dell’Ucraina che bombarda le raffinerie in Russia e dei democratici che le chiudono in America. Donald Trump è tornato a tuonare e lo ha fatto, al solito, sul suo (in tutti i sensi) social di Truth. La vicenda, tanto per cambiare, è sempre la stessa. Il costo dei carburanti che, pure in America, si fa sentire ed è diventato il tema principale del dibattito politico in vista delle elezioni di mid term. La Casa Bianca respinge le accuse e rimanda al mittente ogni discorso che tira in ballo la guerra all’Iran. Le colpe sono altrove.

Raffinerie, per Trump è colpa di Kiev e dem

Il post di Donald Trump è chiaro: “Quello che fa aumentare il prezzo della benzina non è più lo Stretto di Hormuz, visto che ormai viene esce quasi ogni giorno una quantità record di barili, ma la questione delle raffinerie. Quelle russe vengono fatte saltare in aria dall’Ucraina, mentre le nostre vengono chiuse negli Stati blu, come la California, dai Dumocrats”. Sì, proprio così: dumocrats, una sorta di crasi tra dumb (che vuol dire idiota) e il nome del partito dell’Asino.

Ma non ha tutti i torti stavolta

Trump è alle strette, per carità e paga politicamente il costo dell’offensiva lanciata all’Iran; però sulle raffinerie che non funzionano a pieno regime non ha mica tutti i torti. È un tema, questo, da cui si dibatte da settimane. Se le infrastrutture deputate alla raffinazione dei prodotti energetici e petroliferi, non funzionano, ecco che diventa conseguenziale il fatto che di benzina e diesel sul mercato se ne trovi di meno. E da ciò dipende, naturalmente, l’aumento dei prezzi che affligge i consumatori in ogni angolo del mondo.

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