Trump e la tregua energetica, Zelensky: “Quando inizia?”
Il presidente ucraino: "Se Putin accorda su tregua di sessanta giorni indico le nuove elezioni"
Donald Trump ha annunciato la “tregua energetica” tra Russia e Ucraina. E, ai due nemici – e in particolare a Zelensky – ha rivolto un appello che sa più di minaccia: “Non violatela”. Il presidente americano, proprio oggi pomeriggio, ha dichiarato che Mosca e Kiev non si bombarderanno più a vicenda le rispettive infrastrutture energetiche. Anche perché, tra i due litiganti è il terzo a pagare. E se l’Europa, ormai da mesi (se non anni), sgancia senza fiatare, quando il conto è arrivato agli Stati Uniti, la Casa Bianca s’è sentita in dovere di tirare le orecchie a tutti.
Trump annuncia la tregua energetica
Il messaggio di Trump arriva direttamente dal suo social di Truth: “Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato”. Ecco, appunto. L’avviso è perentorio ed è diretto, a quanto pare, soprattutto a Volodymyr Zelensky: “Non violatela!”. Con quel punto esclamativo che non sembra, per niente, messo lì a caso. Ma, anzi, sottolinea l’attenzione con cui il presidente americano seguirà l’evolversi della vicenda. Promettendo, evidentemente, salate ritorsioni a chi la violerà.
Il diesel fa paura
La tregua energetica dovrebbe portare un attimo di requie ai prezzi del comparto energetico. In particolare al diesel. Quello che sta accadendo, da settimane, è fin troppo chiaro. Le raffinerie sono il punto dolente, anzi il bersaglio strategico di tutte le potenze in guerra. Si scambiano confetti russi e ucraini, fanno altrettanto iraniani e houthi coi sauditi e le altre potenze del Golfo. Il risultato è che di prodotto, sui mercati, ne finisce sempre meno. I prezzi si impennano e i cittadini pagano tutto di più. Arrabbiandosi. E la loro rabbia, naturalmente, si riverserà nella cabina elettorale. Alle mid-term di novembre. Ecco perché Trump ci tiene così tanto. E, speriamo, che la tregua a cui tiene tanto (e pure l’Europa dovrebbe), funzioni davvero.
Zelensky: “Quando inizia?”
Sulla tregua energetica annunciata da Trump, il presidente ucraino Zelensky dice di non saperne granché. E si lascia sfuggire un commento che sembra quasi una sfida alla Casa Bianca. “Per me è una novità. Ma se i russi accetteranno una tregua energetica, l’Ucraina accetterà. Se il presidente Trump dovesse negoziarla con Putin, vi preghiamo di farci sapere quando inizierà la tregua. Noi siamo pronti e l’accetteremo”. Che non sia tutto rose e fiori il rapporto tra Kiev e Washington lo testimonia pure la replica alle bordate di ieri giuntegli da Trump. “L’Ucraina sostiene il cessate il fuoco, ed è importante che la Russia lo sostenga altrettanto. Stiamo aspettando i dettagli dalla parte americana. Da parte nostra, l’Ucraina sostiene sempre pienamente i passi verso la de-escalation, la protezione delle vite e le decisioni necessarie per porre fine alla guerra e garantire una pace duratura”.
Nuove elezioni in Ucraina?
Prima di parlare di tregua energetica, Trump aveva ventilato l’ipotesi di un nuovo leader più aperto agli accordi in Ucraina. Zelensky, intervistato da Abc, torna sul tasto dolente del voto. E detta le sue condizioni: “Elezioni? Disposto a convocarle se la Russia accetta un cessate il fuoco di 60 giorni”. In pratica, serviranno due mesi di tregua per dare all’Ucraina un nuovo governo. Una richiesta importante di tempo che il Cremlino, con ogni evidenza, non sarebbe così disposto ad accettare.
L’Impalpabile Ue
Von der Leyen non tocca palla tra Trump, Putin e Zelensky ma con la tregua energetica sente il bisogno di dire la sua. “Sostengo pienamente l’appello per un cessate il fuoco che protegga le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e Russia”, ha detto. Quindi ha proseguito: “La guerra è entrata in una nuova fase, più cupa. La Russia sta temporeggiando sul campo di battaglia e colpisce i civili ben oltre le linee del fronte. Ho espresso la nostra solidarietà al popolo ucraino e il mio pieno sostegno al presidente Zelensky nella sua lotta per la libertà del suo popolo”.
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