Addio a Wilma De Angelis, voce elegante di Sanremo
Un pezzo di storia della cultura pop italiana, capace di unire la grazia della grande interprete alla leggerezza ironica della conduttrice televisiva
Wilma De Angelis attrice del film ''Femmine contro maschi '' durante la presentazione presso il cinema Adriano, Roma, 28 gennaio 2011. ANSA / DANILO SCHIAVELLA
Addio a Wilma De Angelis: la voce elegante di Sanremo e pioniera della cucina in TV se ne va a 96 anni.
La morte di Wilma
Il mondo dello spettacolo e della televisione italiana piange la scomparsa di Wilma De Angelis, spentasi a Milano all’età di 96 anni. Figura amatissima dal grande pubblico, ha attraversato oltre sette decenni di storia dello spettacolo con un garbo inconfondibile, reinventandosi con intelligenza dai palcoscenici della canzone melodica ai fornelli del piccolo schermo.
Nata a Milano l’8 aprile 1930, la sua gavetta affonda le radici nei night club milanesi e nella radiofonia degli anni Cinquanta, dopo gli studi di canto con maestri come Cosimo Di Ceglie.
Prima della popolarità nazionale, aveva legato il proprio nome al Duo Vocale Vis, incidendo a 78 giri brani di vario genere e mettendo in luce un talento duttile che nel 1956 le valse persino il titolo di “Reginetta del jazz italiano” a Boario Terme grazie alle sue interpretazioni di standard internazionali come My Funny Valentine.
La consacrazione popolare con il Festival di Sanremo
Sul palco dell’Ariston debuttò nel 1959 con Nessuno e Per tutta la vita, per poi tornare protagonista l’anno successivo conquistando il terzo gradino del podio con Quando vien la sera e firmando quell’immenso successo generazionale che fu Patatina.
Nel corso della sua carriera ha duettato con icone come Mina e calcato i grandi varietà della Rai, prima di attraversare una fase di flessione legata ai mutamenti del mercato discografico.
La rinascita
Proprio in quel momento di transizione, la De Angelis dimostrò una straordinaria capacità di rinascita artistica. Dalla fine degli anni Settanta seppe anticipare i tempi, trasformando la passione per la cucina in un pionieristico appuntamento quotidiano. Prima con Telemenù e poi per ben diciotto stagioni con Sale, pepe e fantasia su Telemontecarlo, è entrata nelle case degli italiani come volto familiare e rassicurante della televisione di servizio.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia della cultura pop italiana, capace di unire la grazia della grande interprete alla leggerezza ironica della conduttrice televisiva.
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