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Esteri

Polonia, sventato attentato contro Tusk e Kosiniak-Kamisz

Mon mancano le letture critiche sul primo ministro che coglie l'occasione dell'allarme generale per fare leva sulla sicurezza nazionale a fini di politica interna

di Daniel Walker -


Sventato complotto in Polonia: arrestato un sospettato per un piano di attentato contro Tusk e Kosiniak-Kamysz.

Attentato sventato in Polonia

Un’operazione congiunta delle forze di sicurezza polacche ha portato al fermo di un sospettato accusato di far parte di un complotto mirato all’assassinio del primo ministro Donald Tusk e del vicepremier e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz. La notizia, confermata ufficialmente dalle autorità di Varsavia, ha fatto scattare lo stato di massima allerta per la sicurezza nazionale e istituzionale del Paese.

L’allarme è scaturito da un’intercettazione dell’intelligence polacca, che ha individuato minacce concrete e dirette contro i vertici dell’esecutivo. La portavoce del Ministero dell’Interno, Karolina Gałecka, ha dichiarato che il ministro Marcin Kierwiński e il coordinatore dei servizi speciali Tomasz Siemoniak hanno ordinato l’immediato avvio delle indagini. Presso il Centro Antiterrorismo dell’Agenzia per la Sicurezza Interna si è tenuta una riunione d’emergenza a cui hanno preso parte i vertici della polizia, dell’Abw e del Służba Ochrony Państwa, il servizio di protezione dello Stato.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito da Pap e da Interia, l’intervento si inserisce in una più vasta azione di contrasto alle minacce alla sicurezza. Nelle settimane precedenti, i servizi segreti di Varsavia avevano già arrestato otto persone sospettate di condurre attività di ricognizione e pianificazione di atti di sabotaggio contro infrastrutture critiche e installazioni militari sul territorio polacco.

L’operazione si inserisce nella scia di un forte allarme scattato in Polonia a seguito dello scoop del Financial Times relativo ai piani di sabotaggio e alle minacce ibride della Russia in Europa.

Le rivelazioni del quotidiano britannico, basate sulle analisi di vari servizi di intelligence europei, hanno evidenziato un netto cambio di passo nelle manovre di destabilizzazione a livello continentale. Varsavia ha così innalzato la vigilanza ai massimi livelli per intercettare ogni potenziale ingerenza e proteggere le proprie istituzioni. In questo contesto, le forze dell’ordine sono intervenute con tempestività per disinnescare la minaccia.

Tusk mostra i muscoli

Accanto al dato di cronaca, tuttavia, non mancano le letture critiche su Donald Tusk che coglie l’occasione dell’allarme generale per fare leva sulla sicurezza nazionale a fini di politica interna.

Evidenziare la linea dura e la prontezza delle forze dell’ordine permette al premier di “mostrare i muscoli” e ricompattare l’elettorato europeista. Per spingere così sulla difensiva le opposizioni conservatrici, accusate di frenare le misure d’emergenza o di sottovalutare i pericoli per il Paese.

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