Dimessa dopo un attacco epilettico, la 20enne Giulia Guidotti muore dopo tre settimane
Giulia Guidotti, 20 anni, è morta lo scorso 8 ottobre, nella sua casa di Sala Bolognese. La procura di Bologna ha aperto un fascicolo di indagine sul suo decesso e, in parallelo, ha anche disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte.
Morta dopo le dimissioni dall’ospedale: la ricostruzione
La giovane a metà settembre si era recata al pronto soccorso con sintomi per un sospetto attacco epilettico. In ospedale i medici l’avevano sottoposta ad alcuni esami che, sul momento per i medici, non avevano rilevato problematiche urgenti. A quel punto era stata rimandata a casa con accertamenti da effettuare nei giorni successivi.
Accertamenti che, purtroppo, Giulia non ha mai potuto eseguire perché l’8 ottobre scorso, la giovane è morta in circostanze che, secondo gli inquirenti, sono da accertare. Per chiarire cosa è accaduto e le eventuali responsabilità del decesso, il pm Marco Imperato ha aperto l’inchiesta e disposto l’autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni. Giulia lascia i genitori e una sorella.
Chi era Giulia Guidotti
Giulia era una ragazza molto attiva nella comunità di Sala Bolognese ed era impegnata in attività di volontariato. Lo testimonia il commosso addio riservatole dall’associazione “Pubblica assistenza città di Bologna”. Con un post su Facebook, i referenti scrivono: “È con grande tristezza e profondo dolore che apprendiamo della prematura scomparsa di Giulia Guidotti, nostra associata e figlia di Simonetta e Federico. Giulia ha vissuto diversi momenti della nostra associazione e ci ha regalato una presenza discreta, gentile, oltre alle sue fotografie che tanti di noi ancora conservano e che da oggi custodiranno, con affetto, pensando a lei”.
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