Concessioni balneari, FederBalneari: “Servono regole più chiare e gare che tutelino imprese e investimenti”
Al TTG di Rimini l'associazione rilancia il confronto sul futuro del comparto dopo la conferma dei titoli al 2033
Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito nazionale. Da Rimini, in occasione del TTG Travel Experience, FederBalneari Italia ha ribadito la necessità di definire un quadro normativo più chiaro e procedure di gara in grado di riconoscere il valore costruito negli anni dalle imprese del settore.
Il tema è stato al centro dell’incontro “L’impegno di FederBalneari Italia per il futuro del turismo balneare. La conferma dei titoli al 2033: gare, regole e Blue Economy”, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, operatori e professionisti del comparto per un confronto sulle prospettive del turismo costiero italiano.
Ad aprire i lavori sono stati Marco Maurelli, presidente nazionale di FederBalneari Italia ed esperto di Economia del Mare e Politiche del Turismo Balneare, e Filippo Giorgetti, sindaco di Bellaria-Igea Marina. All’incontro ha preso parte anche la deputata Erica Mazzetti, segretario della Commissione parlamentare per la semplificazione e componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici.
Il nodo del bando tipo
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle gare e al cosiddetto bando tipo. Su questo punto FederBalneari Italia ha espresso forti perplessità, giudicando l’attuale impostazione insufficiente a garantire il pieno riconoscimento degli investimenti effettuati e del lavoro sviluppato dai concessionari nel corso degli anni. L’associazione ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto con il Governo per proporre modifiche e correttivi che tengano conto delle esigenze delle imprese e delle diverse caratteristiche dei territori costieri, con l’obiettivo di evitare soluzioni uniformi per realtà profondamente differenti.
“Tutelare il patrimonio imprenditoriale del settore”
Dal confronto è emersa la necessità di accompagnare il passaggio alle nuove procedure di gara salvaguardando il patrimonio di competenze, professionalità ed esperienza maturato dagli operatori balneari, considerato un elemento strategico per la competitività dell’offerta turistica italiana. “Il futuro del turismo balneare non può essere affrontato considerando le concessioni soltanto come una questione amministrativa”, ha dichiarato Marco Maurelli. “Il bando tipo, così come è stato impostato, non ci soddisfa: riteniamo necessario intervenire con correttivi che definiscano un quadro di regole più chiaro e tengano conto delle specificità dei territori costieri, riconoscendo il valore degli investimenti, del lavoro e delle competenze maturate dai concessionari nel tempo. Per questo siamo pronti ad avviare un confronto con il Governo, affinché le procedure di gara possano accompagnare l’evoluzione del settore senza disperdere il patrimonio imprenditoriale che contribuisce alla qualità e alla competitività del turismo balneare italiano”.
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