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Politica

Il gasolio fa litigare Meloni con Mosca: “Non sono affari suoi”

A Mosca non sono piaciute le parole di Meloni che ha bollato “molto rischiosa” la scelta di Trump di riaprire alla Russia sul gasolio

di Paolo Diacono -


A Mosca non sono piaciute granché le parole di Giorgia Meloni che ha bollato come “molto rischiosa” la scelta di Donald Trump di riaprire il dialogo con la Russia sul gasolio. Le dichiarazioni della premier, durante il suo intervento di questa mattina al Senato, hanno fatto scattare la reazione del portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Che, commentando all’Ansa le frasi della presidente del consiglio, ha usato parole alquanto dure: “Non sono affari suoi”.

Gasolio, Mosca a Meloni: “Non sono affari suoi”

Le parole di Meloni sul gasolio che hanno scatenato la rabbia di Mosca sono, per l’appunto, quelle pronunciate in Senato. L’iniziativa americana sul diesel è “rischiosa e contraddittoria” e pertanto è urgente che Bruxelles replichi con una risposta che sappia essere “coordinata e rapida”. La premier ha spiegato le ragioni delle sue posizioni: “. L’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina”, perciò la decisione di Trump ha “un risultato dubbio, mentre i rischi sono chiari: una legittimazione per Mosca”.

L’abbraccio di Zelensky

La posizione di Giorgia Meloni sul gasolio russo avrà fatto arrabbiare Mosca ma le è valsa l’apprezzamento del leader ucraino Volodymyr Zelensky. Che, su X, ha ringraziato la presidente del consiglio dei ministri: “Grazie per il sostegno e per una posizione chiara, inequivocabile e basata sui principi”. Ma non basta: “Grazie – ha aggiunto ancora Zelensky – per aver compreso chi è l’aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura. Ciò è possibile solo attraverso la forza e gli sforzi congiunti a tutela della nostra sicurezza”.


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