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Cultura & Spettacolo

Il fotografo dell’anno Wildlife è l’italiano Federico Veronesi: la storia dello scatto

di Paolo Stefani -

Un dettaglio della foto di Federico Veronesi che ha vinto il Wildlife Photographer of the Year 2026


Un’elefantessa attraversa il letto asciutto di un fiume in Namibia, trasportando il corpo senza vita del suo cucciolo. È questa la scena immortalata dal fotografo naturalista italiano Federico Veronesi, vincitore assoluto del Wildlife Photographer of the Year 2026, il prestigioso concorso internazionale promosso dal Natural History Museum di Londra. Lo scatto, in bianco e nero, si intitola The Aftermath e racconta una storia che comincia con alcune tracce insolite sulla sabbia.

Le tracce nella sabbia e la scoperta dell’elefantessa

Veronesi si trovava nella valle del fiume Huab, nella regione del Damaraland, quando, durante un’escursione alla ricerca di elefanti, ha notato alcuni segni di trascinamento sul terreno. Incuriosito, ha deciso di seguirli, fino a raggiungere un gruppo di animali. È lì che ha scoperto una femmina intenta a trasportare il corpo del suo piccolo, con una zampa rimasta incastrata tra la proboscide e una zanna.

Il fotografo ha catturato quel momento scegliendo il bianco e nero, una soluzione che concentra l’attenzione sulla scena e sul contrasto tra la mole dell’animale adulto e la fragilità del cucciolo. Il risultato è un’immagine di forte impatto emotivo, capace di suscitare domande sul comportamento degli elefanti e sul loro rapporto con la morte.

“Un pugno nello stomaco”: il giudizio della giuria

A spiegare perché la fotografia abbia conquistato il premio è stata Kathy Moran, presidente della giuria, che ha sottolineato la capacità dello scatto di colpire sia sul piano emotivo sia su quello scientifico. «A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha dichiarato, evidenziando anche gli interrogativi sulle capacità cognitive degli animali.

La fotografia non permette di stabilire con certezza che cosa provi l’elefantessa, né di attribuirle emozioni umane. Documenta, però, un comportamento che gli studiosi osservano da tempo e che continua a interrogare la ricerca.

La vittoria di Veronesi arriva in un’edizione da record: 65.403 fotografie presentate da fotografi di 121 Paesi e territori. Le immagini premiate saranno esposte al Natural History Museum di Londra dal 16 ottobre 2026 all’11 luglio 2027.


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