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Autotrasportatori, la protesta continua al Sud: tir in fila e scaffali vuoti VIDEO

La situazione più critica in Campania, ma le segnalazioni arrivano anche dal Lazio e dal Molise

di Paolo Stefani -


Il governo sblocca 480 milioni di euro per l’autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la mobilitazione contro il caro-carburanti e il carovita non si ferma.

Gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi in diverse aree del Mezzogiorno, in attesa di risposte concrete dall’esecutivo. Un nuovo incontro è previsto tra una settimana, ma nel frattempo le conseguenze del fermo iniziano a farsi sentire sulla distribuzione delle merci e sui servizi essenziali.

Protesta tir, situazione critica in Campania

La situazione più critica si registra in Campania, dove anche nella mattinata di oggi, 21 ottobre, numerosi mezzi pesanti sono rimasti incolonnati alla barriera di Salerno dell’autostrada A30, a Mercato San Severino, nonostante la pioggia. La protesta sta creando difficoltà nell’approvvigionamento dei carburanti e nella consegna dei prodotti, con ripercussioni anche sui cittadini.

Nei supermercati campani si segnalano scaffali vuoti e carenze soprattutto di frutta e verdura fresca. Le difficoltà nei rifornimenti interessano in particolare le province di Napoli e Caserta, ma le segnalazioni riguardano anche il Molise e il Lazio. In diversi punti vendita, già dal fine settimana scorso, è scattata la corsa alle scorte.

Possibili riduzioni e sospensioni dei servizi

Le ripercussioni rischiano di estendersi anche al trasporto pubblico. Eav, la holding regionale dei trasporti campana, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi. Se le forniture di carburante non dovessero riprendere regolarmente, dal 24 ottobre potrebbero essere coinvolti anche alcuni collegamenti ferroviari.

Per monitorare l’evoluzione della situazione, a Salerno è stato istituito in Prefettura un tavolo di coordinamento sulle criticità legate all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. Anche la Prefettura di Napoli ha attivato un sistema di raccolta delle segnalazioni, con l’obiettivo di individuare le difficoltà e tutelare la distribuzione di farmaci e altri prodotti indispensabili.

In Sicilia la revoca del fermo

Fa eccezione la Sicilia, dove il Comitato Trasportatori Siciliani ha annunciato la revoca del fermo. Negli altri territori la protesta prosegue, mentre la categoria attende dal governo impegni concreti per fronteggiare l’aumento dei costi e scongiurare ulteriori conseguenze sulla filiera delle merci.


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