Salgono i consumi di benzina giù il diesel, i dati Unem
I numeri di settembre: record storico per il jet fuel
Salgono le vendite di benzina, che tornano ai massimi da 16 anni a questa parte, scendono quelle di diesel. Arrivano i numeri dell’Unem, l’Unione energie per la mobilità, sui consumi petroliferi a settembre. Che sono, complessivamente, in calo. Le stime parlano di una flessione dell’1,9% pari a ben 93mila tonnellate in meno a fronte di 4,7 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi assorbiti dal mercato. I dati di settembre portano il consumo totale dall’inizio dell’anno a 40,5 milioni di tonnellate, cifra che risulta in flessione del 3,6%.
Benzina, diesel: le vendite a settembre
Solo il gasolio scende. Il diesel, a settembre, ha perso volumi di consumo pari al 7,5% a differenza di quanto è accaduto invece per la benzina che, nello stesso periodo, ha registrato un aumento del 4,9 per cento. La “colpa” della flessione del carburante, secondo l’analisi Unem, è legata alla crisi di Hormuz e all’aumento dei prezzi stimati nell’ordine dei 57 centesimi al litro dall’inizio delle tensioni in Medio Oriente. Vola, è proprio il caso di dirlo, il jet fuel. Per il quinto mese consecutivo, i consumi aumentano (+3,9%) e segnano, a settembre, un record storico mai toccato in precedenza.
Il prezzo dell’energia
I costi stimati dall’Unem, per settembre, riferiscono che il prezzo medio della benzina è stato pari a 2,102 euro al litro mentre per il diesel ha raggiunto i 2,248 euro al litro. Entrambi i carburanti risultano in aumento, rispettivamente, di 10,1 e 14,7 centesimi rispetto al mese di agosto. I costi segnalati, spiegano gli analisti Unem, scontano la progressiva riduzione del taglio delle accise durante il periodo in esame. I prezzi industriali in Italia, al netto delle tasse, hanno confermato un delta negativo di cinque centesimi al litro rispetto alla media registratasi nell’area euro.
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