Palazzo Chigi smentisce il Fatto Quotidiano sulla mancanza della carta igienica
La notizia viene definita "assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola"
Palazzo Chigi smentisce categoricamente la notizia secondo cui nella sede della Presidenza del Consiglio mancherebbe la carta igienica a causa del blocco dei Tir. Con una nota dai toni particolarmente duri, si replica quindi al titolo di apertura del Fatto Quotidiano, “Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica”. La notizia viene definita “assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola”. Una presa di posizione netta, accompagnata da un invito rivolto direttamente ai giornalisti del quotidiano: recarsi a Palazzo Chigi per verificare personalmente le scorte presenti nei magazzini. La nota precisa inoltre che “i magazzini di Palazzo Chigi sono regolarmente riforniti e dispongono di scorte ampie e sufficienti per mesi”. La replica del governo non si limita alla smentita della presunta carenza di forniture, ma mette direttamente in discussione il metodo utilizzato dal quotidiano.
“Disinformazione strumentale”
“Quanto riportato è l’ennesimo esempio di disinformazione strumentale diffusa ad arte”, incalza l’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio. Nella nota viene contestata soprattutto la presunta assenza di verifiche prima della pubblicazione della notizia. Secondo Palazzo Chigi, infatti, nessun giornalista del Fatto Quotidiano avrebbe contattato l’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio per chiedere conferma della situazione. La stessa mancanza di verifica, sempre secondo la ricostruzione degli uffici governativi, riguarderebbe la società responsabile delle forniture per le sedi istituzionali. Il passaggio più polemico arriva nella parte conclusiva del comunicato, quando Palazzo Chigi invita apertamente gli autori dell’articolo a verificare di persona la situazione. “Invitiamo quindi gli autori di questo capolavoro di disinformazione a venire questa mattina a Palazzo Chigi: potranno verificare personalmente le scorte nei magazzini e magari scoprire quanto sia ridicolo l’allarme che hanno lanciato”, si legge ancora nella nota.
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