L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Carburanti, benzina ancora in calo: da fine settembre persi 16 centesimi al litro

Scendono le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Gasolio in lieve rialzo, mentre continua la discesa della verde

di Enzo Ricci -


Prosegue, seppur a piccoli passi, il calo del prezzo della benzina sulla rete italiana. Secondo i dati diffusi dalla Staffetta Quotidiana, il 22 ottobre il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 2,024 euro al litro, in lieve flessione rispetto al giorno precedente. In controtendenza il gasolio, che sale di un millesimo a 2,260 euro al litro.

A sostenere la discesa della verde è il continuo arretramento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Dall’avvio del tetto ai prezzi promosso da Eni il 28 settembre, la benzina ha registrato una riduzione complessiva di circa 16 centesimi al litro, mentre il gasolio ha perso circa 5 centesimi. Sulla rete autostradale i prezzi restano più elevati. La benzina self service raggiunge in media 2,047 euro al litro e il diesel 2,300 euro. Stabili invece i listini del Gpl, mentre il metano mostra nuovi ritocchi al rialzo.

L’analisi dei circa 21 mila impianti monitorati dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese evidenzia differenze significative tra operatori. Nel self service la benzina delle compagnie si attesta mediamente a 2,009 euro al litro contro i 2,087 delle pompe bianche. Per il diesel si passa da 2,240 a 2,319 euro al litro.

Tra i principali marchi, Eni conferma i prezzi più contenuti sulla benzina self service con una media di 1,991 euro al litro, seguita da Q8 a 1,996 euro e IP a 2,019 euro. Sul fronte del gasolio, Eni si posiziona a 2,191 euro al litro, mentre IP e Q8 si attestano rispettivamente a 2,249 e 2,253 euro. Un segnale che il mercato continua a muoversi in un quadro di graduale raffreddamento dei prezzi, soprattutto per la benzina.

Leggi tutte le news di Attualità


Torna alle notizie in home