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Politica

Medici no vax, via libera al reintegro: il voto alla Camera

Dopo lo scontro in Aula i sì sono stati 126, contro 113 no. Decisivo il sostegno di Futuro Nazionale

di Emily Gabrielli -


La Camera approva il reintegro dei medici no vax radiati durante la pandemia. Il via libera all’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie arriva con appena 13 voti di scarto. I sì sono stati 126, contro 113 no delle opposizioni. Decisivo il sostegno di Futuro Nazionale, mentre alcuni deputati di Forza Italia non hanno partecipato al voto.

La norma per il reintegro dei medici no vax

La norma, introdotta durante l’esame in commissione su proposta di Fratelli d’Italia, apre alla possibilità di reintegrare nell’albo i medici radiati per non aver rispettato gli obblighi vaccinali durante l’emergenza Covid. Un provvedimento che divide il Parlamento e accende lo scontro politico, anche all’interno della coalizione di governo.

Il peso di Futuro Nazionale

A rivendicare il ruolo determinante del gruppo legato a Roberto Vannacci è il deputato Rossano Sasso. “Se gli 8 vannacciani avessero votato contro, sarebbe finita con 121 contrari e 113 favorevoli e la norma non sarebbe passata”, ha spiegato, sottolineando il peso dei voti di Futuro Nazionale nell’approvazione dell’articolo. Il gruppo ha così fatto pesare il proprio sostegno, lanciando un segnale alla maggioranza anche in vista delle prossime votazioni e di eventuali future alleanze.

Le opposizioni all’attacco

Dura la reazione dei gruppi contrari al provvedimento. Elena Bonetti, di Azione, ha contestato il reintegro di professionisti che, a suo giudizio, hanno disconosciuto le responsabilità previste dal proprio codice deontologico. La deputata ha sollevato anche interrogativi sul loro futuro rapporto con le nuove terapie mediche.

Dal Movimento 5 Stelle è arrivata l’accusa di uno “schiaffo ai medici che hanno seguito le regole” e alle vittime del Covid. Marianna Ricciardi ha criticato le pratiche terapeutiche attribuite ad alcuni medici radiati, mentre Devis Dori, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito il voto un insulto ai sanitari che hanno svolto il proprio dovere durante la pandemia. La dem Ilenia Malavasi ha invece parlato di un “precedente pericoloso”, sostenendo che la norma rischi di alterare la memoria di una fase particolarmente difficile per il Paese.

Scontro in Aula

La tensione è arrivata anche allo scontro personale tra il deputato dem Mauro Berruto e Maurizio Casasco, esponente di Forza Italia e presidente della Federazione medico sportiva italiana. Berruto ha chiesto le dimissioni di Casasco per il suo voto favorevole al reintegro, ricorrendo a paragoni con il doping sportivo per contestare la scelta.


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