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Salute

Oculistica al centro del futuro: grande successo a Roma per il V Congresso Nazionale Siso

di Redazione -


(LaPresse)-Si è aperto nella cornice del centro congressi Rome Cavalieri Hilton il quinto congresso nazionale della Siso (Società Italiana di Scienze Oftalmologiche), confermandosi come il principale appuntamento dell’anno per l’oftalmologia italiana. I numeri registrati testimoniano la portata dell’evento: oltre 3.000 iscritti alla società, 5.700 partecipanti collegati in remoto e ben 2.800 presenze reali registrate in aula. Con 1.050 relatori e 11 sale congressuali attive in contemporanea, il congresso ha coinvolto 45 società scientifiche offrendo un’occasione unica di confronto tra il mondo clinico, accademico e le istituzioni sulle grandi sfide della salute visiva e della prevenzione. Ospite d’eccezione il Ministro della Salute, Orazio Schillaci “la cui presenza – ha commentato il presidente della Siso, Teresio Avitabile – testimonia l’attenzione rivolta a una disciplina fondamentale che interessa pazienti di tutte le fasce d’età, dai più giovani agli anziani”, Nel corso dell’incontro sono state affrontate le principali criticità del settore. Alla politica il mondo medico ha chiesto principalmente : “La possibilità di curare i malati al meglio – come ha spiegato Stanislao Rizzo, Direttore dell’unità operativa oculistica del Policlinico Gemelli – evitando le grandi liste d’attesa che purtroppo sono un problema dei nostri ospedali”. Grande spazio è stato poi dedicato all’innovazione tecnologica e scientifica, affiancata da importanti novità normative destinate a ridefinire il lavoro ospedaliero nel prossimo futuro: “Come la transizione dalla nota 98 alla nuova nota N03 – sottolinea Romolo Apolloni, direttore dell’unità operativa complessa dell’Asl Roma 2– e poi il recente disegno di legge presentato dall’onorevole Schifone “ – che non poche polemiche ha sollevato tra oculisti e ottici – L’obiettivo della società scientifica – ha chiarito Apolloni – è lavorare in silenzio affinché le istituzioni mantengano il giusto rispetto per due professioni distinte ma complementari, in cui l’oculista continuerà a esercitare la propria alta professionalità e l’ottico a svolgere il proprio ruolo nel modo migliore possibile”.


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