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Attualità

Senza zuccheri aggiunti – Quando piove sul bagnato

di Nicola Santini -


Confesso che quando piove sul bagnato provo una certa soddisfazione. Anche se raramente sono io quello che si bagna. Mi incuriosisce soprattutto capire perché certi individui riescano ad attirare la fortuna anche quando sembrerebbero aver esaurito tutti i crediti con la sorte.

Davanti a un privilegio, anziché indignarmi, cerco di studiarne il funzionamento, perché trovo assai più interessante scoprire come si arriva a godere di certe opportunità che pretendere di toglierle a chi le possiede. Eppure, a giudicare dalle reazioni che suscitano le fortune altrui, pare che il benessere debba essere accompagnato da una congrua dose di sofferenza per risultare socialmente accettabile.

Se qualcuno cade in disgrazia, ci si aspetta che rimanga a terra, possibilmente abbastanza a lungo da soddisfare il pubblico. Qualora riesca a rialzarsi grazie a un amico facoltoso o a un colpo di fortuna, ecco che la compassione si trasforma in risentimento. Personalmente trovo questa contabilità della sventura piuttosto meschina.

Chi gode di privilegi mi interessa come fenomeno da comprendere, anche perché dietro certe fortune possono esserci circostanze che meritano attenzione. Trasformare il privilegiato in un San Sebastiano da infilzare pubblicamente mi sembra invece un passatempo per gente che confonde la giustizia con il desiderio di vedere gli altri perdere qualcosa. Sarò strano io.


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