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Cronaca

Napoli, svelata l’identità dello “smemorato” di Capodichino: Daniel torna in Svezia

di Paolo Diacono -


Alla fine, s’è scoperta l’identità dello “smemorato di Capodichino”. Daniel, il giovane svedese senza documenti e senza memoria, che viveva all’interno dell’aeroporto di Napoli ha finalmente un nome e un cognome. La sua identità è stata ricostruita e i suoi familiari, che ne avevano denunciato la scomparsa diverso tempo fa sono stati rintracciati e contattati. Il ragazzo, che ha 25 anni, ha accettato finalmente un po’ di aiuto anche dalle istituzioni e, soprattutto, di tornare a casa sua in Scandinavia.

Viveva in aeroporto, arriva il lieto fine

Su di lui se ne erano dette di ogni. I motivi alla base della sua permanenza a Napoli, però, restano qualcosa che Daniel confiderà solo ai suoi familiari. Ha accettato di rientrare in Svezia. Intanto è stato affidato ai servizi sociali non prima, però, di essere affidato a una struttura di prima accoglienza gestita proprio dal Comune di Napoli. Fino a ieri, prima che il suo caso diventasse pubblico, viveva dell’aiuto dei lavoratori di Capodichino e non accettava nessun altro tipo di sostegno e di aiuto.

“Intervenuti subito”

L’assessore comunale di Napoli alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, ha spiegato come si è svolto e come si sia arrivati a quello che appare il lieto fine della storia dello smemorato di Capodichino. “Siamo intervenuti ieri appena abbiamo appreso di questa situazione. La nostra unità di emergenza con i servizi sociali si è recata da Daniel ed è stata fatta una prima presa in carico. Gli è stato proposto di recarsi in una struttura di prima accoglienza e ha accettato di buon grado. Nel frattempo – ha proseguito Marciani – siamo stati in stretto contatto con il Consolato e l’Ambasciata per capire, dato che non ricorda niente, non ha documenti né soldi, se avesse famiglia e quale fosse la sua situazione”.

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