Crans-Montana, la Svizzera rinuncia al rimborso. Meloni “felice”. Il commento del padre di una vittima
Il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, ha comunicato la decisione alla premier. Il padre di Francesca Nota: "Cercano di riacquistare credibilità in vista della stagione sciistica"
La Svizzera ha rinunciato “in via eccezionale”, a chiedere all’Italia il rimborso delle spese mediche sostenute per curare i connazionali rimasti feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. La somma complessiva ammonta a circa 1,5 milioni di franchi.
La decisione è stata comunicata dal presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A renderlo noto è una comunicazione ufficiale del governo svizzero.
Nel messaggio, Parmelin ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e a quanti stanno affrontando le conseguenze dell’incendio. “Il Governo svizzero è pienamente cosciente dell’immenso dolore che grava sulle famiglie delle vittime e sulle persone che soffriranno per tutta la vita delle sequele delle gravi ferite subite”, si legge nella nota.
Le parole di Meloni: “Felice di questa soluzione”
“Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia.
Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco. Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”.
L’amaro commento del padre di una vittima – aggiornamento ore 15.20
“Penso che con questa decisione lo Stato svizzero voglia cercare di riacquistare credibilità nel momento in cui sta per iniziare la stagione sciistica. Ne ha enormi introiti e magari rimanendo ferma nella sua pozione non ne avrebbe avuto”. Così Stefano Nota, papà di Francesca, rimasta gravemente ferita nel rogo di Capodanno del locale ‘Le Constellation’ di Crans Montana, commenta con l’Adnkronos la decisione del governo svizzero.
“Ha prevalso il buonsenso”, commenta il papà della 17enne, ultima dei ragazzi italiani coinvolti nell’incendio a venire dimessa dal centro ustioni di Niguarda lo scorso agosto e ancora immersa nel faticoso percorso di cure. Rinunciare al rimborso è giusto, “anche in ragione del fatto che ci sono enormi responsabilità del Comune che ha omesso i controlli dovuti”, ricorda Stefano Nota.
Con questa decisione il Paese incastonato nelle Alpi – conclude amaramente – “sta evitando il fuggi-fuggi almeno degli italiani”, visto l’avvicinarsi della stagione turistica invernale.
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