Al valdostano Forte di Bard “Cambiamenti climatici e fauna alpina”
Si avvicina al forte di Bard l’appuntamento annuale di “MeteoLab” e “ClimaLab”. Aperte le adesioni
Sabato 14 novembre
Bard (Aosta)
Dopo l’apertura dei lavori affidata alla Presidente dell’“Associazione Forte di Bard”, Ornella Badery, sarà il climatologo Luca Mercalli a introdurre la sessione mattutina della XVII edizione di “MeteoLab” e VIII di “ClimaLab”, i due appuntamenti annuali, promossi dall’Associazione valdostana insieme alla “Società Meteorologica Italiana” (di cui Mercalli è Presidente) e all’“Equipe Arc-en-Ciel” di La Salle, in programma, sabato 14 novembre, a partire dalle 10 del mattino, all’interno dell’ottocentesco “Forte di Bard”, oggi polo culturale d’avanguardia delle Alpi Occidentali.

L’appuntamento, che, anche per queste edizioni riunirà un considerevole numero di studiosi, ricercatori, esperti e, come al solito, grande pubblico sarà come di consueto dedicato ad approfondire le sfide poste dai “cambiamenti climatici” e quest’anno, in particolare, al rapporto sempre più delicato tra “clima e fauna alpina”.
Come stanno cambiando le condizioni di vita degli animali che popolano le nostre montagne? Quali conseguenze ha il riscaldamento globale sulla “biodiversità alpina” e quali strategie possiamo adottare per proteggerla? Queste le domande di base su cui saranno chiamati a disquisire gli ospiti, più che referenziati, al Convegno. Partendo da quella che è ormai, purtroppo, una chiara certezza. Spiegano infatti gli organizzatori: “L’aumento delle temperature, la progressiva riduzione della copertura nevosa, le trasformazioni degli ‘habitat’ e la crescente frequentazione umana delle montagne stanno modificando profondamente gli equilibri degli ecosistemi alpini. Molte specie animali sono costrette ad adattare i propri comportamenti, a modificare i loro ‘areali di distribuzione’ e a confrontarsi con nuove condizioni ambientali, mentre emergono ulteriori rischi per la loro sopravvivenza e conservazione”.
La giornata offrirà, alla luce di tali considerazioni, un’occasione di confronto tra discipline diverse, intrecciando “ricerca scientifica”, “osservazioni sul campo”, “tutela della biodiversità” e “riflessioni giuridiche”.
La sessione mattutina, introdotta, come detto, dal climatologo Luca Mercalli, sarà dedicata anche a un tema di crescente attualità: il “riconoscimento dei diritti degli animali” e “l’evoluzione degli strumenti normativi” per la loro protezione in un contesto di transizione climatica.
Dopo l’intervento di Mercalli, seguiranno quelli di altri importanti “esperti” del settore: da Roberto Louvin (Università di Trieste) a Cinzia Piciocchi (Università di Trento), per proseguire con Luciano Olivero (Università di Torino), Piera Vipiana e Giovanni Botto (Università di Genova) e per finire con Daniele Stellin (direttore del Parco Naturale del “Mont Avic” in Valle d’Aosta).
Nel pomeriggio (dalle 14,25 alle 16,10), grazie al contributo di ricercatori ed esperti dei “Parchi Naturali” (dal “Gran Paradiso” al “Mont Avic”) e delle “Istituzioni Scientifiche” (in primis l’“Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta”), l’attenzione si concentrerà sugli effetti concreti dei cambiamenti climatici sulla fauna delle Alpi. Dallo stambecco alla marmotta, dall’ermellino ai galliformi e agli anfibi, “saranno presentati studi, monitoraggi e ricerche che aiutano a comprendere come stanno evolvendo le popolazioni animali e quali nuove sfide si pongono per la loro conservazione”. Uno spazio sarà inoltre dedicato alle relazioni tra “cambiamenti climatici”, “salute della fauna selvatica” e “salute degli ecosistemi”, attraverso l’approccio integrato – olistico “One Health” che, secondo le linee definite dall’“OMS”, riconosce l’indissolubilità della “salute umana”, degli “animali” e degli “ecosistemi”.
Attenzione:
La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria, compilando il form disponibile sul sito: www.fortedibard.it
G.m.
Nelle foto: Luca Mercalli e Locandina del Convegno
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