Dietro le quinte dell’Election Day: i paradossi dell’urna americana
La macchina del voto statunitense alle prese con una caotica catena di guasti burocratici, emergenze meteo e paradossi normativi
Le elezioni di medio termine non hanno rappresentato solo una sfida all’ultimo voto tra Democratici e Repubblicani, ma anche un durissimo banco di prova per la tenuta di un sistema elettorale imponente e vulnerabile. Dai guasti meccanici ai messaggi ingannevoli per confondere gli elettori, la tensione nei seggi ha costretto la cronaca a inseguire l’imprevisto minuto dopo minuto.
Ecco la mappa dei casi più clamorosi che hanno fatto tremare le urne durante l’Election Day.
Presunte irregolarità
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta esaminando 140 ore di filmati della videosorveglianza del municipio di Lewiston, nel Maine, a seguito di denunce di presunte irregolarità durante il voto anticipato per le elezioni di novembre. Il caso è esploso dopo un’inchiesta della testata The Maine Wire, secondo cui i video mostrerebbero membri di alcune ONG intenti a influenzare il voto di cittadini di origine somala non anglofoni e a compilare le schede al loro posto. Il procuratore federale Andrew Benson ha confermato l’apertura di verifiche per accertare eventuali episodi di interferenza elettorale o intimidazione.
Di contro, il sindaco di Lewiston, Carl Sheline, e le associazioni locali respingono fermamente le accuse: secondo i rappresentanti, gli attivisti si sarebbero limitati a fornire la legittima assistenza linguistica prevista dalla legge, declassando la vicenda a una pura strumentalizzazione politica mirata a colpire la comunità somala.
Nello Stato di New York, invece, un guasto tecnico agli scanner elettorali nella contea di Westchester, ha impedito la lettura automatica delle schede cartacee a causa di un problema legato allo spessore della carta.
La rassicurazione
La governatrice Kathy Hochul ha rassicurato gli elettori confermando che le operazioni di voto sono proseguite regolarmente: le schede cartacee sono state inserite in apposite urne e borse di sicurezza sigillate per essere poi conteggiate manualmente. Hochul ha sottolineato che la gestione dell’emergenza è avvenuta sotto un controllo rigorosamente bipartitico, con commissioni elettorali composte in modo paritario da esponenti democratici e repubblicani a garanzia della massima trasparenza e regolarità del processo.
Venerdì scorso, in Alaska, i seggi e le cassette postali degli elettori sono stati inondati di volantini promozionali focalizzati interamente sul “falso” candidato Daniel J. Sullivan Jr., un insegnante in pensione. Il materiale elettorale ignorava volutamente il senatore repubblicano in carica Dan S. Sullivan, proponendo l’omonimo ex insegnante come l’effettiva scelta da votare.
L’incidente logistico
Nello Stato della Georgia, un singolare incidente logistico ha causato il blocco di uno dei seggi della contea di Fulton durante la fase di voto anticipato. Presso la biblioteca di Mechanicsville, un elettore in sedia a rotelle ha accidentalmente urtato e danneggiato il cavo di alimentazione di uno scanner elettorale principale.
Il distacco improvviso della corrente ha mandato in blocco il software del macchinario. Per garantire l’assoluta integrità dei dati ed evitare rischi di corruzione del sistema, i tecnici hanno dovuto isolare la memoria elettronica dell’apparecchio, costringendo i funzionari a richiedere un’autorizzazione d’urgenza per ricontrollare e scansionare nuovamente a mano oltre mille schede cartacee.
Lo svolgimento nelle varie contee
A causa di una svista amministrativa nella contea di Leavenwort, in Kansas, al seggio elettorale sono state consegnate inizialmente solo cento schede cartacee. Ne occorrevano ben 1000. Alle otto del mattino i fogli cartacei risultavano esauriti. Il voto è rimasto quindi parzialmente bloccato per circa novanta minuti. Successivamente i funzionari amministrativi hanno inviato con urgenza le novecento schede mancanti per sanare l’errore e consentire il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Nella contea di Bernalillo, i funzionari federali del Dipartimento di Giustizia hanno infranto il vincolo del silenzio assoluto previsto dai protocolli, iniziando a fermare e interrogare direttamente i cittadini in coda.
Oltre a fare domande non consentite sulla loro esperienza di voto, gli osservatori governativi hanno preteso dagli scrutatori locali la consegna dei materiali riservati di formazione. L’anomalia ha spinto la Segretaria di Stato, Maggie Toulouse Oliver, a denunciare ufficialmente l’accaduto ai vertici federali per fermare e sanzionare quella che è stata vissuta come una vera e propria invasione di campo.
I falsi sms
Nella contea di Fulton, in Georgia, molti cittadini hanno ricevuto falsi sms d’allerta che comunicavano lo spostamento improvviso del proprio seggio. Per arginare la disinformazione ed evitare che le persone si recassero nei luoghi sbagliati, l’amministrazione locale ha dovuto lanciare un allarme d’urgenza sui social e attraverso i media, smentendo la truffa e invitando la popolazione a verificare i dati esclusivamente sui canali governativi ufficiali.
A San Francisco per garantire urne in ogni isolato, sono state allestite postazioni elettorali all’interno del monumentale Columbarium dove i cittadini hanno votato circondati dalle nicchie funerarie di icone storiche come Harvey Milk e Chet Helms.
Nel distretto di Mission la burocrazia elettorale ha traslocato tra le poltrone dei saloni dei parrucchieri e all’interno dei garage privati dei residenti temporaneamente convertiti in cabine di voto.
Nello Stato della Florida, un sistema di bassa pressione ha scaricato piogge storiche raddoppiando i disagi stradali a ridosso dell’Election Day. La Divisione Elettorale ha dovuto attivare i protocolli di evacuazione logistica traferendo d’urgenza 21 seggi in strutture sicure dislocate su 8 contee. Gli elettori sono stati reindirizzati in tempo reale verso scuole e centri comunitari non colpiti grazie a una rete d’emergenza basata su sms e cartellonistica stradale provvisoria.
Un Paese capace di scardinare barriere secolari eleggendo i suoi primi storici governatori è lo stesso che si ritrova, per esempio, a sospendere il voto per un pacco di fogli troppo spessi. È la dimostrazione che la democrazia americana non è un algoritmo perfetto: la solennità della storia convive da sempre con la stravaganza della cronaca.
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