Orrore a Brescia: abusi sulla figlia minorenne, la gravidanza svela l’incubo
Un grave caso di violenza sessuale su minore è emerso in provincia di Brescia. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver abusato ripetutamente della figlia minorenne, rimasta incinta in seguito agli abusi. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dalla squadra mobile della polizia di Stato, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, su richiesta della Procura.
L’arresto arriva al termine di una prima fase investigativa che ha portato alla luce una situazione familiare particolarmente delicata e drammatica, ora al centro di ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti.
La scoperta dopo l’accesso al pronto soccorso
La vicenda è venuta alla luce quando la giovane, accompagnata dalla madre, si è recata al pronto soccorso per forti dolori addominali persistenti. I medici, dopo aver effettuato gli esami clinici di routine, hanno accertato uno stato di gravidanza incompatibile con l’età della minore. L’esito degli accertamenti sanitari ha fatto immediatamente scattare le procedure previste in questi casi, con la segnalazione alle autorità competenti.
A seguito della comunicazione, sono state avviate le indagini da parte della polizia, che hanno consentito di ricostruire un quadro accusatorio ritenuto grave e coerente dagli inquirenti. Gli investigatori hanno raccolto elementi tali da ipotizzare che la minore fosse vittima di abusi sessuali reiterati nel tempo, avvenuti all’interno dell’ambiente domestico.
Le accuse e il ruolo del padre
Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, il principale indagato sarebbe il padre della ragazza, che avrebbe approfittato della propria posizione di autorità e del contesto familiare per compiere gli abusi nel corso degli anni. La Procura contesta all’uomo il reato di violenza sessuale aggravata, considerata la minore età della vittima e il legame di parentela.
Alla luce della gravità delle accuse e del rischio di reiterazione del reato, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito in una struttura penitenziaria, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Indagini in corso e tutela della minore
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il contesto familiare e rafforzare il quadro probatorio. Gli inquirenti stanno approfondendo eventuali responsabilità ulteriori e verificando se vi siano state omissioni o segnali trascurati nel tempo.
Nel frattempo, particolare attenzione è rivolta alla tutela della minore, che è stata presa in carico dai servizi competenti, come previsto nei casi di violenza su minori. La vicenda ha suscitato forte attenzione e indignazione, riportando al centro del dibattito pubblico l’importanza della prevenzione, dell’ascolto e della protezione delle vittime più vulnerabili.
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