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Torino

Apre la biblioteca regionale intitolata a Umberto Eco

di Redazione -


Da mercoledì 14 ottobre prossimo a Torino sorgerà  un nuovo posto in cui poter leggere, studiare, incontrarsi e conoscere: si tratta della biblioteca regionale intitolata a Umberto Eco, che apre al pubblico la sua sede in via Alfieri 13, all’angolo con via Arsenale, nell’ex Banco di Sicilia, in prossimità del Consiglio regionale situato a palazzo Lascaris.
La biblioteca è stata intitolata a Umberto Eco nell’anno della sua morte, il 2016, con una delibera del Consiglio regionale. Per questo motivo,  uno spazio al suo interno è allestito con una selezione di opere dell’intellettuale e scrittore alessandrino.
A identificare spazi e attività è il logo, che rivisita la pianta ottagonale della biblioteca del monastero descritto ne “Il nome della rosa”, l’opera più celebre di Umberto Eco, un edificio immaginario ispirato alla Sacra di San Michele.
I quattro torrioni laterali e il cortile centrale  del monastero sono stati integrati con la croce di San Giovanni Battista  e i colori rosso e blu che caratterizzano lo stemma della Regione Piemonte. Nel romanzo le diverse stanze della biblioteca rappresentano paesi e regioni del mondo, trasformandola in una sorta di immagine dell’universo, uno spazio nel quale si incontrano culture, lingue e conoscenze differenti. Il logo esprime il valore della biblioteca “Umberto Eco” quale luogo di studio, scoperta e condivisione del sapere, aperto a tutti e capace di porre in relazione idee, persone e culture.

Gli ambienti della biblioteca occupano una superficie di quasi mille mq., con spazi per la consultazione e lo studio e due salette del “silenzio assoluto” senza distrazioni, una sala eventi e gli uffici del personale. All’ingresso sono ospitati l’ Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale e uno sportello dell’URP della Giunta Regionale.
Al primo piano si trovano un’area lounge e una terrazza. Il piano interrato ospita gli archivi e il caveau del Banco di Sicilia, conservato e trasformato in uno spazio accessibile al pubblico.
I lavori per realizzare la nuova biblioteca si inseriscono nel più ampio progetto e intervento di ristrutturazione di Palazzo Lascaris, che ha riguardato il restauro delle facciate, il rinnovo dell’Aula Consiliare e il cortile d’onore.
La biblioteca segue  gli stessi principi di conservazione degli edifici storici, di accessibilità, sicurezza e rinnovo degli impianti, per ridurre i consumi energetici, ed è stata resa autonoma a livello impiantistico, rispetto agi altri locali dell’edificio, che ospitano uffici amministrativi.
Sono stati conservati i marmi delle pavimentazioni e dei rivestimenti del Banco di Sicilia e a questi si affiancano il legno chiaro e le finiture color bronzo degli elementi nuovi, riconoscibili rispetto alle parti storiche.
Il fil rouge decorativo degli ambienti  è rappresentato da alcune celebri citazioni tratte dagli scritti del professor Umberto Eco. A “Il nome della rosa” rimanda anche la grande installazione che domina l’ingresso, donata al Consiglio regionale dalla Fondazione Romano Gazzera.

Uno dei simboli chiave scelti per raccontare la biblioteca è la chiave, che invita a entrare e utilizzare gli spazi. Il suo legame  con la nuova sede nasce dalla storia dell’edificio, che per decenni ha ospitato una banca. Ora il caveau sotterraneo avrà una nuova funzione dedicata alla cultura piemontese. Ogni cassetta di sicurezza sarà dedicata a uno scrittore, letterato, poeta e intellettuale legato al Piemonte per nascita, perché ne ha scritto o perché  vi ha vissuto.
Dove un tempo si custodivano beni e valori materiali, troveranno posto gli autori, nomi da cui partire per riscoprire un’opera o conoscere una biografia.
La biblioteca comprende 60 mila volumi, 700 periodici, risorse digitali e contenuti multimediali, oltre ad un’emeroteca, dove consultare i principali quotidiani e riviste nazionali.
Tre le aree principali in cui è organizzato il patrimonio. La prima è dedicata all’attività istituzionale della Regione Piemonte,  la seconda alla storia, all’arte e alla cultura, alle tradizioni e al patrimonio del territorio piemontese, la terza si rivolge a tutti i cittadini e lettori, con materiali per informarsi, leggere, studiare e approfondire i propri interessi.
La collezione è  nata negli anni Settanta da un nucleo di pubblicazioni tecniche e giuridiche, sulle materie di competenza della Regione Piemonte,  sul diritto amministrativo e sull’evoluzione delle autonomie locali. A queste si sono aggiunte negli anni donazioni di fondi librari, come il Fondo Bonomi Bolchini e nuove acquisizioni.
Anche le collaborazioni con i piccoli editori piemontesi hanno contribuito a costruire una ricca sezione di pubblicazioni sulla memoria storica e sull’identità del Piemonte, cui si è aggiunta, di recente, una sezione dedicata a bambini e ragazzi, ai quali è  rivolta una parte della programmazione culturale con iniziative e laboratori. Ai frequentatori più piccoli  da 0 a 14 anni viene consegnato il Passaporto del giovane lettore, che darà diritto a premi a sorpresa.

La biblioteca è aperta al pubblico con orario più ampio rispetto al passato: lunedì dalle 9 alle 12.30, dalle 14 alle 15.30, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 10 alle14.

Chi frequenta la biblioteca può prendere in prestito i libri e consultare liberamente i documenti, mentre i volumi conservati nei magazzini sono disponibili su richiesta.
Il prestito interbibliotecario nazionale, attraverso il servizio ILLSBN ela circolazione libraria BI.TO, permettono di accedere anche ai libri di altre biblioteche.
Le informazioni sulla biblioteca e gli eventi sono disponibili sul nuovo sito dedicato biblioteca.cr.piemonte.it, realizzato con il supporto tecnico del CSI Piemonte.

MM

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