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Torino

Quando il Campus di Torino ospitava i grandi nomi dell’Onu

di Redazione -


Dall’egiziano Boutros Ghali, segretario generale dell’Onu negli anni Novanta al diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, a Torino facevano la loro comparsa i principali esponenti delle Nazioni Unite in visita ufficiale al Campus Onu sul Po. Fu proprio Boutros Ghali ad affermare, quando lo visitò nel 1993, che quello di Torino era “l’unico campus residenziale dell’intero sistema delle Nazioni Unite” e in quanto tale andava potenziato. È sempre stato un grande centro internazionale di formazione e cooperazione e ha fatto di Torino, dopo Roma, il principale polo italiano del sistema Onu e la terza sede in Europa dopo Ginevra e Vienna. É stato per tanti anni un motivo di orgoglio e un autentico fiore all’occhiello per la città che ha accolto numerose personalità della politica internazionale, delle Nazioni Unite e delle istituzioni italiane. Su tutti, due segretari generali dell’Onu, Kofi Annan e Ban Ki-moon che visitarono il Campus rispettivamente nel 1997 e nel 2007 e i presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2006 e Sergio Mattarella nel 2025. Nel grande Campus, tra le aule in viale Maestri del Lavoro, sulle sponde del Po, era un via vai continuo di ministri, ambasciatori, diplomatici e alti funzionari delle Nazioni Unite in arrivo da tutto il mondo. La decisione, presa a settembre, di chiudere lo Staff College dell’Onu ha provocato grande stupore a Torino e preoccupazione per i posti di lavoro. È infatti quanto prevede la riforma approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’ambito di una vasta riforma organizzativa finalizzata a ridurre i costi. Una decisione improvvisa, arrivata senza alcun preavviso. E pensare che solo di recente il governo italiano aveva investito oltre 3 milioni per ristrutturare il padiglione del Quartier generale in occasione dei 60 anni della presenza delle Nazioni Unite in città. Da gennaio 2027 quindi non esisterà più lo Staff College nato nel 2002 per la formazione dei funzionari del Palazzo di Vetro di New York e il nuovo organismo che nascerà, l’Unicli (United Nations Institute for Capability and Learning Innovation), avrà sede a Ginevra. Il Campus delle Nazioni Unite di Torino nasce dalla storia del Centro internazionale del Lavoro (Ilo) costituito nel 1965, noto come Bit (Bureau international du travail), e dopo il 2000, ha accolto anche l’Unicri, l’Istituto interregionale dell’Onu per la ricerca sul crimine e la giustizia e in seguito lo United Nations System Staff College (Unssc) dando vita all’attuale Campus delle Nazioni Unite di Torino, nell’area di Italia ’61, che ha formato decine di migliaia di persone. Lo Staff College conta un centinaio di dipendenti ed è appunto una delle tre realtà dell’Onu presenti in città insieme a Ilo e Unicri. La permanenza del Campus è stata confermata ma Torino resterà una sede secondaria di corsi dell’Unicli a partire dal 1 gennaio 2027 con sede a Ginevra.

Filippo Re

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