Washington taglia i fondi all’Europa per finanziare l’America Latina
Finanziamenti revocati anche a Tunisia e Iraq
L’amministrazione Trump ha formalmente notificato al Congresso degli Stati Uniti una decisione destinata a ridisegnare gli equilibri del sostegno militare globale.Washington ha infatti disposto la riassegnazione di 52 milioni di dollari precedentemente stanziati nell’ambito del programma Foreign Military Financing (FMF).
Da chi è stata voluta la misura?
Le risorse verranno sottratte ad alcuni storici partner in Europa e nel Medio Oriente per essere interamente destinate a un gruppo selezionato di governi conservatori e alleati nell’America Latina.
La misura, fortemente voluta e formalizzata dal Segretario di Stato, rappresenta l’apice di un recente viaggio diplomatico intrapreso dallo stesso Marco Rubio, durante il quale ha incontrato figure chiave come la presidente peruviana Keiko Fujimori e il leader ecuadoriano Daniel Noboa.
I tagli colpiscono direttamente la Slovacchia e la Macedonia del Nord. Entrambi i paesi sono membri della NATO e la decisione è un chiaro segnale inviato alle cancellerie europee. I Paesi che non rispettano il vincolo di investire almeno il 2% del proprio PIL nella difesa vengono considerati partner inadempienti. Le risorse sono state revocate anche alla Tunisia e all’Iraq, riducendo l’impegno finanziario statunitense in aree storicamente calde.
Sottrazioni per raggiungere tre obiettivi
I 52 milioni di dollari verranno immediatamente investiti in quattro nazioni chiave dell’America centrale meridionale: Panama, Perù, Ecuador e Colombia. Questo spostamento di somme di denaro risponde all’esigenza di ottenere il raggiungimento di tre obiettivi strategici. Innanzitutto si tratta di provare a rafforzare gli apparati di sicurezza del subcontinente americano per evitare che diventi la rotta di transito delle droghe e stabilizzare, quindi, aree particolarmente sensibili riducendo la pressione migratoria verso i confini meridionali degli Stati Uniti.
In secondo luogo Washington, aumentando l’assistenza militare ai governi dell’America Latina, cerca di riaffermare la propria egemonia ed evitare che potenze rivali possano consolidare posizioni di vantaggio commerciale vicino al territorio americano. E’ noto infatti che Pechino ha avviato una forte espansione sul mercato latinoamericano attraverso dei grandi investimenti infrastrutturali e commerciali.
Inoltre in questo modo vengono chiaramente premiate le leadership regionali che sono disposte ad appoggiare le politiche della Casa Bianca, creando un blocco compatto nell’emisfero occidentale.
La precedenza per Trump
Per l’amministrazione Trump la stabilità economica, la sicurezza dei confini e il controllo delle catene di approvvigionamento nelle Americhe hanno la precedenza assoluta rispetto agli altri obiettivi tradizionali.
Il Congresso quindi si prepara a discutere le conseguenze che deriveranno da questa decisione economica, mentre le nazioni europee colpite dovranno fare i conti con una nuova realtà politica statunitense, una strategia governativa che chiede ai propri alleati di essere autonomi ma allo stesso tempo di schierarsi a fianco di Washington.
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