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Economia

Caro carburanti, Eni taglia il prezzo del diesel a 2,19

Alla pompa Eni il prezzo consigliato scende di due centesimi. Intano il governo valuta nuove misure per contenere i rincari

di Paolo Stefani -


Mentre il governo valuta nuove misure per il caro carburanti, arriva un nuovo taglio da parte di Eni. Il prezzo consigliato del gasolio scende di due centesimi, passando da 2,21 a 2,19 euro al litro.

Accise mobili, il governo valuta le prossime mosse

Il caro carburanti resta al centro dell’agenda del governo, che dopo la fine dello sconto fiscale valuta nuove misure per contenere i rincari alla pompa. Tra le ipotesi sul tavolo torna quella delle accise mobili, mentre l’esecutivo punta anche ad aumentare la produzione delle raffinerie per favorire una riduzione dei prezzi.

Il tema è stato affrontato anche nell’incontro di giovedì con i rappresentanti delle raffinerie, ai quali il governo ha chiesto di incrementare la produzione per contribuire a ridurre il costo dei carburanti. Sul fronte fiscale, invece, resta aperta la possibilità di intervenire attraverso il meccanismo delle accise mobili.

Le accise mobili

A confermare che l’ipotesi non è stata accantonata è stato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, secondo cui il tema «non è abbandonato». Più prudente il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha frenato sull’eventualità di ricorrere a questo strumento.

Il meccanismo delle accise mobili consente, a determinate condizioni, di utilizzare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei rincari su famiglie e imprese.

Eni abbassa il prezzo del diesel

Nel frattempo, Eni ha annunciato un nuovo ribasso del prezzo consigliato del gasolio alla rete di distribuzione. La riduzione di due centesimi porta il listino a 2,19 euro al litro, lo stesso livello del primo prezzo massimo comunicato dalla compagnia il 25 settembre.

Resta tuttavia fissato a 2,25 euro al litro il tetto ufficiale al prezzo del diesel indicato da Eni. Il nuovo intervento si inserisce in una fase di forte attenzione sull’andamento dei listini, mentre il governo cerca soluzioni per contrastare l’emergenza carburanti dopo la conclusione dello sconto fiscale.

L’obiettivo resta quello di contenere il peso dei rifornimenti sui bilanci degli automobilisti e sui costi delle attività produttive e di trasporto.


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