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Caso Siher, il Csm fa quadrato attorno alla gip di Milano. Nordio: “Sorpreso”

Il Guardasigilli ha escluso l'invio degli ispettori a Milano: "Non c'è alcuna intenzione di mandarli"

di Paolo Stefani -


Il Consiglio superiore della magistratura scende in campo a tutela della gip di Milano Tiziana Landoni, finita al centro delle polemiche dopo la decisione di non convalidare il fermo di Youssef Siher, accusato di eversione e terrorismo per il suo ruolo di amministratore delle pagine social del “Movimento 17 ottobre”. Intanto, il ministro della Giustizia Carlo Nordio torna sul caso e ammette la propria sorpresa per la decisione dei giudici, pur ribadendo il rispetto per l’autonomia della magistratura.

La richiesta di tutela al Csm

La richiesta di apertura di una pratica a tutela della giudice è stata depositata al Comitato di presidenza del Csm. A sottoscriverla sono stati i consiglieri togati, con l’eccezione degli appartenenti a Magistratura indipendente, insieme ai consiglieri laici Ernesto Carbone, Michele Papa e Roberto Romboli.

Nel documento si contestano le dichiarazioni della presidente del Consiglio sul provvedimento, ritenute capaci di oltrepassare i confini della legittima critica alle decisioni giudiziarie e di mettere a rischio la credibilità della magistrata e della funzione giurisdizionale.

“Le decisioni giudiziarie possono essere criticate, anche severamente, ma non possono essere rappresentate come un ostacolo alla sicurezza dei cittadini o una mortificazione del lavoro delle Forze dell’ordine”, si legge nella richiesta. L’iniziativa punta a riaffermare il ruolo del Csm nella tutela dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura, sottolineando che sicurezza collettiva e garanzie costituzionali non sono valori contrapposti.

Nordio: “Sono rimasto sorpreso”

Sul caso è intervenuto anche Nordio, intervistato da Sky TG24 durante il Salone della Giustizia. Il ministro ha spiegato di rispettare la decisione della gip, anche alla luce della propria esperienza da magistrato, ricordando che i provvedimenti devono essere letti integralmente e possono essere oggetto di opposizione da parte della Procura.

“Sono rimasto sorpreso perché la motivazione con la quale la Procura aveva chiesto non solo la convalida del fermo ma l’ordinanza di custodia cautelare era molto ben motivata”, ha dichiarato, definendo motivo di sorpresa il rigetto delle argomentazioni dei pm. Nordio ha però escluso l’invio di ispettori a Milano: “Non c’è alcuna intenzione di mandare gli ispettori”.

Il ministro ha infine commentato le manifestazioni del 17 ottobre, ipotizzando che la contemporaneità delle proteste in diversi Paesi possa suggerire forme di organizzazione non spontanee, e ha ribadito la propria contrarietà all’indulto generalizzato per svuotare le carceri.


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