L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

Che cosa ci dicono i ballottaggi: il caso Vigevano

di Adolfo Spezzaferro -


I ballottaggi delle amministrative ci dicono due cose, al di là dei numeri: il centrodestra non solo tiene, confermando il sindaco ad Arezzo e in altre città, ma conquista anche Comuni che erano del centrosinistra, come Lecco; l’altro dato importante, ai ballottaggi vince come sempre il voto utile.

Il caso di scuola, come si suol dire, è quello di Vigevano, dove il centrodestra (anzi, Forza Italia) vince ribaltando il risultato del primo turno. Il nuovo sindaco Paolo Previde Massara, candidato sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029, è stato eletto con il 57,3 per cento dei consensi. Niente da fare per Rossella Buratti, espressione del campo largo che più largo no si può (con Azione e Italia Viva), che si ferma al 42,6. Il nuovo sindaco ha comprensibilmente intercettato i voti di Lega e Fratelli d’Italia.

Discorso a parte invece per i voti di Furio Suvilla, sostenuto da Roberto Vannacci, vera sorpresa del primo turno con il 14,2 per cento. Infatti non sembra aver avuto alcun effetto l’ordine di scuderia del leader di Futuro Nazionale di “votare scheda nulla o in alternativa scheda bianca”, per mettere in difficoltà il centrodestra. E invece, numeri alla mano, evidentemente gli elettori del generalissimo hanno optato per il voto utile (alla vittoria). Un messaggio chiaro e forte per Vannacci.


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