Crans-Montana, l’ombra del default sul Comune: rischio risarcimenti fino a un miliardo
I familiari delle vittime chiedono al governo cantonale di attivare la vigilanza finanziaria e amministrativa preventiva affinché la macchina comunale non si trovi impreparata
Crans-Montana, l’ombra del default dopo la strage: 24 famiglie chiedono il commissariamento del Comune. L’impatto della tragedia del Constellation rischia di travolgere le fondamenta finanziarie ed istituzionali del luogo della strage.
Crans-Montana, cosa sta accadendo
Da 24 familiari delle vittime del rogo di Capodanno arriva il deposito di un ricorso formale dinanzi al governo del Cantone del Vallese. Contiene la richiesta del commissariamento straordinario dell’ente locale e dell’avvio immediato di un’inchiesta ufficiale sui conti del municipio.
L’iniziativa
Curata dall’avvocato Sébastien Fanti di Sion, l’istanza traccia un solco netto rispetto all’inchiesta giudiziaria. L’atto non intende accertare colpe né interferire con il procedimento penale. Lì, infatti, resta pienamente tutelata la presunzione di innocenza degli indagati.
La priorità è un’altra. Si chiede di attivare la vigilanza finanziaria e amministrativa preventiva affinché la macchina comunale non si trovi impreparata. Incombe, infatti, il rischio dell’obbligo di liquidare maxi-risarcimenti stimati in diverse centinaia di milioni di euro.
Il risarcimento fino a un miliardo
I modelli contabili allegati al ricorso disegnano una voragine potenziale compresa tra 323 milioni di euro e oltre 1 miliardo di euro.
Nello scenario intermedio – calcolato su una richiesta di circa 650 milioni di euro, con oltre 400 milioni a carico diretto del Comune – in ogni caso, conseguenze devastanti per la comunità locale.
La somma da sborsare prosciugherebbe il corrispondente di cinque intere annualità del gettito fiscale municipale. In tal modo, addossando un debito ipotetico di 41mila euro su ciascun residente.
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