GRAVI INDIZI DI REATO – David Berkowitz: “Il Figlio di Sam” che ha terrorizzato New York
New York, estate 1976. Un assassino si aggira per le strade del Bronx, del Queens e di Brooklyn, osserva le sue vittime e aspetta il momento giusto per colpire. Si chiama David Berkowitz, ma il mondo lo conosce come il “Figlio di Sam”.
Nasce nel 1953 e cresce in una famiglia adottiva. Dopo il servizio militare, lavora come impiegato postale e conduce una vita apparentemente ordinaria. Ma dietro questa normalità si nasconde un uomo che sviluppa una violenta ossessione nei confronti delle donne. Il suo modus operandi segue uno schema ricorrente. Predilige giovani donne, spesso con capelli lunghi e scuri, e coppie appartate all’interno di automobili. Agisce prevalentemente di notte, avvicinandosi alle vetture parcheggiate lungo le strade.
Non cerca confronto nelle sue vittime e non tenta di rapirle: il suo obiettivo è sparare e allontanarsi rapidamente. Utilizza una pistola revolver calibro .44, un’arma che diventa il segno distintivo degli omicidi. Gli attacchi durano pochi istanti e non prevedono contatti prolungati con le vittime. Il primo omicidio avviene il 29 luglio 1976. Donna Lauria e Jody Valenti sono sedute in un’automobile nel Bronx quando Berkowitz si avvicina e apre il fuoco. Donna muore, mentre Jody sopravvive. È l’inizio di una sequenza di aggressioni che lascia dietro di sé sei morti e sette feriti.
Le lettere e la multa: così finì la caccia al killer
Gli attacchi proseguono per i quartieri della Grande Mela, Berkowitz cambia luoghi e orari, ma conserva alcune caratteristiche. Sceglie persone vulnerabili, colpisce senza preavviso e fugge prima dell’arrivo della polizia. Le vittime non hanno legami tra loro e questo rende le indagini particolarmente complesse. A rendere il caso ancora più inquietante sono le lettere indirizzate agli investigatori e ai giornali: l’assassino si firma “Son of Sam” e sostiene di ricevere ordini demoniaci attraverso il cane del vicino.
La svolta arriva nell’agosto 1977, quando una multa per divieto di sosta permette agli investigatori di risalire alla sua automobile. Il 10 agosto 1977 Berkowitz viene arrestato davanti alla sua abitazione, a Yonkers. Il procedimento giudiziario si concentra anche sulle sue condizioni psichiatriche, ma gli esperti lo ritengono capace di affrontare il processo. Nel maggio 1978 si dichiara colpevole dei sei omicidi e delle aggressioni e il mese successivo riceve sei condanne all’ergastolo, con pene complessive che prevedono un minimo di 25 anni di carcere per ciascun omicidio. Evita così un processo con giuria, ma non il carcere a vita. Ancora oggi rimane detenuto nello Stato di New York, mentre il nome del “Figlio di Sam” resta legato a una delle più sanguinose stagioni di terrore della città.
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