L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Crescita zero in Italia: il report Cna su 400 miliardi persi

Lo scenario allarmante emerso durante l'audizione davanti alla Commissione attività produttive della Camera

di Giorgio Brescia -


Crescita zero: se negli ultimi trent’anni l’Italia fosse cresciuta semplicemente al ritmo medio europeo, oggi il nostro Prodotto Interno Lordo sarebbe superiore di circa 400 miliardi di euro.

Il report Cna

Se avesse seguito il passo di Francia o Germania, la ricchezza prodotta sarebbe maggiore di quasi 700 miliardi. È lo scenario allarmante emerso durante l’audizione della Cna davanti alla Commissione attività produttive della Camera.

Non è colpa delle piccole imprese: i veri freni, la crescita zero

Il report smentisce un luogo comune diffuso: la presenza capillare di micro e piccole imprese non è la causa della stagnazione. In tutta Europa, le aziende con meno di 50 addetti rappresentano il 99% del totale. Il vero problema italiano risiede nei deficit strutturali del sistema Paese:

Il crollo degli investimenti pubblici

Tra il 2009 e il 2018 la spesa pubblica per infrastrutture, manutenzione del territorio e trasporti è crollata dal 3,7% al 2,1% del Pil. Il Pnrr ha colmato il gap solo parzialmente.

Caro energia

Le imprese italiane pagano bollette elettriche mediamente superiori del 25% rispetto alla media Ue.

Crisi demografica

Dal 1995 al 2025 l’Italia ha perso oltre 7 milioni di giovani under 30 (un taglio netto del 32%).

Burocrazia, debito e produttività

A frenare lo sviluppo è una Pubblica Amministrazione inefficiente, rallentata da una burocrazia complessa e da banche dati che non comunicano tra loro. Pesa inoltre il fardello del debito pubblico, che drena 90 miliardi di euro all’anno in soli interessi, sottraendo risorse vitali allo sviluppo. Perciò, la crescita zero.

La bassa produttività italiana non dipende dalle capacità degli imprenditori, ma da ritardi infrastrutturali, lentezza della giustizia civile e scarsa capacità di attrarre capitali esteri. Per rilanciare l’economia serve una strategia nazionale basata su semplificazione, taglio dei costi energetici e sostegno agli investimenti digitali.


Torna alle notizie in home