Da Taco a Nacho, Wall Street sfotte (ancora) Trump
L'impasse in Iran costa al presidente Usa un nuovo (e perfido) soprannome
Da Taco a Nacho, a Wall Street Donald Trump sta diventando una barzelletta. La finanza americana ha coniato un nuovo, e perfido, nomignolo per il presidente americano. E, una volta ancora, per colmo di paradosso (e di ironia) lo sfondo dello sfottò si riferisce a uno dei piatti tipici della cultura messicana. Che, peraltro, ha avuto un successo tale in America da spopolare, adesso, in tutto il mondo. Ma, chiaramente, c’è un significato (politico) preciso che fa male, a The Don, più di mille razzi.
Rosticceria Trump: da Taco a Nacho
Tanto perfidi quanto famelici, i “lupi” di Wall Street hanno imposto a Trump il nuovo soprannome di Nacho. Che è, al solito, un acronimo perfido. Nacho, infatti, sta per Not a Chance Hormuz Opens. Che, in Italia, si può tradurre con un beffardo: non c’è speranza che lo Stretto di Hormuz riapra. Una bocciatura, senza se e senza ma, della politica dei balletti del presidente americano. Che un giorno annuncia la pace, l’altro minaccia guerre mai viste. E, intanto, le Borse non sanno più che pesci pigliare.
L’incertezza pure alla Casa Bianca
Manco a dirlo, il nomignolo Nacho è diventato immediatamente virale. Tra hashtag e articoli allusivi e maliziosi nell’anglosfera. Trump già odiava il Taco, che lo dipingeva come un pollo pavido e vigliacco: Trump always chickens out, quando il gioco si fa (davvero) duro, il presidente fugge sempre. Ora il piatto è ancora più indigesto. Il Nacho prende di mira la questione iraniana e l’impossibilità, finora, di trovare una soluzione all’impasse che sta costando miliardi a tutto il mondo.
Torna alle notizie in home