Attualità

De Luca: Don Patriciello Pippo Baudo. Meloni: Un segnale spaventoso

di Angelo Vitale -


Scende in campo la premier e sale alla ribalta nazionale l’abituale siparietto video del venerdì del governatore campano Vincenzo De Luca, contrassegnato come sempre dal pesante sarcasmo all’indirizzo dei suoi bersagli, che stavolta ha colpito don Patriciello. Per attaccare l’ipotesi del premierato avanzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva irriso ieri pomeriggio la recente platea di un incontro pubblico, elencando “costituzionalisti” come Pupo, Iva Zanicchi e “un prete del nostro territorio, conosciuto come il Pippo Baudo dell’area nord di Napoli, con relativa frangetta”. 

Parole durissime, considerato anche il riconosciuto ruolo del sacerdote don Maurizio Patriciello a Caivano e in ogni occasione ove sia necessario il contrasto alla camorra nei territori della Campania, da due anni sotto scorta. Cui già in serata Patriciello aveva replicato chiamandolo “fratello” ma dicendosi “mortificato e pugnalato a tradimento”: “Caro Presidente, caro fratello Vincenzo De Luca, la sua ironia nei confronti di un povero prete dell’area nord di Napoli, la stessa della quale lei ebbe a dire: ‘A Caivano lo Stato non c’è. Stop’ mi ha tanto addolorato. Se era questo che voleva, c’è riuscito”.

“Non mi permetto – non ne sarei capace e non credo di averne il diritto – di risponderle per le rime – aveva aggiunto -. A che servirebbe? Le ferite vanno lenite, non procurate. Penso, però, in piena coscienza, di non meritare le offese del tutto gratuite del presidente della mia regione. Che dirle? Alle offese e alle minacce – larvate o meno – ci sono abituato da tempo. Non a caso, da due anni vivo sotto scorta. Un conto, però, è quando arrivano dai camorristi, ben altra cosa, invece, quando a pugnalarti a tradimento è una persona come lei. Fa niente. Offro al Signore anche questa mortificazione. Sono un prete, non dimentico mai che ‘se il chicco di grano caduto in terra non muore, la spiga non nasce’. La saluto, Presidente. Penso che da domani bulli e camorristi inizieranno a prendermi in giro gridandomi alle spalle: ‘Sta passando Pippo Baudo’. Dio benedica lei, la sua famiglia, la regione che amiamo”.

Stamattina, la denuncia di Meloni sui social: ‘Pippo Baudo dell’area nord di Napoli’. Così, deridendolo, il presidente della Regione Campania definisce Don Maurizio Patriciello, un prete, un uomo che cerca di combattere la camorra e dare risposte alle famiglie perbene dove quelli come De Luca non sono riusciti a farlo, o non hanno voluto farlo”.

“Padre Maurizio – ha rimarca la premier – vive sotto scorta perché è diventato un obiettivo dei camorristi che non gradiscono la sua tenacia nell’allontanare i giovani dalla droga e dalla criminalità. Invece di aiutare Padre Maurizio, fargli sentire il sostegno delle istituzioni, De Luca lo deride, e così facendo dà un segnale spaventoso”. “Voglio dire a Padre Maurizio che lo Stato c’è, al suo fianco. Che non è solo. E che gli uomini e le donne che non hanno scambiato le istituzioni per il palcoscenico di un cabaret, ma svolgono il loro compito con disciplina e onore, conoscono e riconoscono il valore dei suoi sacrifici”, conclude Meloni.


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