Decreto Cortei, l’eccezione del Colle sulle funzioni di polizia ai militari
Maranza: dai militari in strada con funzioni di polizia fino alla stretta su minori e codice per aggravare le pene e consentire l’arresto
Dai militari in strada con funzioni di polizia fino alla stretta su minori e codice per aggravare le pene e consentire l’arresto, il governo è pronto alla stretta anti maranza. Emergono già i primi punti del decreto che il consiglio dei ministri si prepara a varare. Dopo una mattinata trascorsa tra riunioni politiche e incontri con le forze dell’ordine. L’obiettivo di Palazzo Chigi è evitare che accadono altri fatti come quelli di Milano e offrire strumenti utili alle forze dell’ordine non solo per mantenere la sicurezza ma pure per presidiare il territorio.
Militari in Strada
Il primo punto riguarda l’invio di 500 militari in strada a Milano con funzioni di polizia. Non sarà per sempre. Si ragiona su un orizzonte temporale variabile che oscilla tra due scenari, quello più corto (tre mesi) e uno più lungo (sei mesi). Dipenderà da diversi fattori, naturalmente, non collegati solo a questioni di sicurezza. Inoltre è previsto lo sprint per giungere alla nomina dei carabinieri ausiliari e alla istituzione di figure che possano dare manforte alle forze dell’ordine in caso di necessità.
Nuovo giro di vite sulle norme
Si parla di aggravare l’ipotesi di reato legata al danneggiamento. Si portare le pene alla reclusione fino a cinque anni, con la previsione di una multa fino a 15mila euro a carico di chiunque sarà ritenuto responsabile di aver distrutto beni altri in gruppo. Questo non è un tema peregrino: si parla di standard da cinque persone in su. Spazio all’arresto differito entro le 48 ore dai fatti attesa, chiaramente, prova e documentazione fotografica e video.
Le sanzioni per i genitori
Anche i genitori debbono pagare. Secondo quanto sarebbe emerso in queste ore, c’è l’ipotesi di imporre multe a carico delle famiglie dei minori infra14enni ritenuti responsabili di reati di particolare gravità. In caso di recidiva del figlio “discolo”, l’importo verrebbe raddoppiato. Si immaginano sanzioni di natura amministrativa di importo compreso tra i 500 e i mille euro. Oltre, chiaramente, al coinvolgimento dei genitori nei programmi di responsabilizzazione dei ragazzi e di sostegno alla funzione educativa da parte dei servizi sociali.
I rilievi del Colle
Il Quirinale avrebbe eccepito un’unica eccezione rispetto alle misure del decreto Cortei. Ma si tratterebbe di un’obiezione di non poco conto. Già, perché il Capo dello Stato avrebbe sollevato dubbi sull’affidamento di funzioni di polizia giudiziaria ai militari da “spedire” in strada a presidiare la sicurezza. Una fitta interlocuzione tra il Colle e Palazzo Chigi è partita per tentare di superare l’impasse. Su cui non s’è sbilanciato nemmeno il solitamente loquace vicepremier Salvini: “Io faccio il ministro ai Trasporti, mi fido di ciò che hanno fatto i miei colleghi alla Difesa e agli Interni”.
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