L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Campo Largo allo sbando. I progetti utopici di una coalizione priva di un orizzonte

di Alessandro Scipioni -

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. ©ANSA


​Meno male che a ricordarlo, nero su bianco sulle colonne di La Repubblica, ci pensa un osservatore della loro stessa parrocchia come Michele Serra. Perché quando a fare la radiografia impietosa del campo largo, è uno dei suoi cantori, la diagnosi assume il sapore della resa dei conti.

Tanto tempo perso sulla questione delle primarie, una serie infinita di veti incrociati e di leadership a intermittenza, dimenticando un passaggio fondamentale. Per battere il centrodestra non basta dichiararsi pubblicamente alternativa all’avversario da abbattere, ci vorrebbe un’idea. Una visione. Una proposta politica.

​Il centrodestra, piaccia o meno ai suoi detrattori, le sue contraddizioni le vive, ma stando al governo, le affronta ogni giorno. Certo, ci sono le turbolenze interne, la gestione di un movimento in evoluzione come quello legato a Roberto Vannacci, la necessità di trovare una sintesi quotidiana tra sensibilità diverse. Ma è una coalizione che ha dimostrato una solida tenuta di governo e una direzione chiara. I veri problemi, quelli esistenziali, ce li ha chi immagina di poter governare l’Italia mettendo insieme tutto ed il contrario di tutto.

​Prendiamo il Partito Democratico, che negli anni ha fatto del posizionamento atlantista il proprio marchio di fabbrica per accreditarsi come forza di governo affidabile. Peccato che la coalizione si sia aperta, ed anche il PD, a gente profondamente massimalista, radicale e pacifista. Come si fa a spiegare a un elettorato che storicamente grida “fuori l’Italia dalla NATO” che la linea è l’esatto opposto?

Del resto Elly Schlein ha preso quei voti per vincere le primarie.

Sulla questione ucraina, ad esempio, la frattura tra i vertici del partito e il sentimento della gente di sinistra non è una crepa, è una voragine. E non è che la situazione economica vada meglio.Il programma è mera ipotesi, buono per riempire qualche convegno ma totalmente incapace di parlare all’Italia produttiva.

​A rendere il quadro ancora più surreale c’è l’inevitabile e indigesto flirt con Matteo Renzi. Per Elly Schlein l’apertura al centro è un esercizio da funambola senza rete di protezione. La segretaria ha conquistato la guida del Nazareno mobilitando un elettorato ideologico, duro e puro, cresciuto a pane e massimalismo, che mal digerisce i compromessi di palazzo.

Imbarcare il centro moderato rischia di produrre un effetto boomerang devastante. Perdere per strada i voti della sinistra massimalista senza riuscire a intercettare quelli moderati, non attratti da un’ammucchiata puramente numerica.

​Ecco perché il nodo non sono soltanto le primarie, invocate o temute come lo strumento per risolvere il toto-leadership. Il problema è che, primarie o no, l’eterogeneità di questa coalizione allo sbando è tanto estrema che chiunque vinca si troverà a gestire una coalizione a termine. Se vince Conte, l’elettorato di Schlein storce il naso; se vince Schlein, i populisti grillini disertano le urne. Pensare di allargare i confini della coalizione a dismisura senza una linea guida condivisa significa costruire un condominio instabile destinato a crollare alla prima votazione parlamentare.

​Ancora più bizzarra è l’ipotesi di ripiegare su un leader ombra, scelto perché non scontenti troppo nessuno, una figura tecnica e priva di carisma politico vero, tirata fuori dal cilindro all’ultimo momento per evitare faide interne.

Viene da chiedersi come un simile ectoplasma politico possa pensare di sconfiggere una leader forte come Giorgia Meloni e, ammesso che avvenga il miracolo, come possa pretendere di tenere a bada una coalizione del genere il giorno dopo aver vinto le elezioni.

Senza una visione comune, senza umiltà e senza un programma credibile, restano soltanto le ambizioni dei singoli. E l’Italia, ha bisogno di qualcosa di più di un casting per dilettanti allo sbaraglio.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA


Torna alle notizie in home