Sassonia-Anhalt, la crepa orientale che mette alla prova la Germania
L'avanzata di AfD
A pochi giorni dalle elezioni regionali, la Sassonia-Anhalt si conferma il punto più esposto della politica tedesca. Il nuovo Politbarometer della ZDF attribuisce ad Alternativa per la Germania un 40% che, pur leggermente inferiore ad altre rilevazioni, consolida il partito come prima forza del Land. La Cdu si ferma al 23%, La Sinistra al 13%, la Spd al 9%, i Verdi al 6%, mentre Fdp e la neonata Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw) restano ai margini con il 3%. Gli altri partiti, complessivamente, non superano il 3%, confermando un quadro politico fortemente polarizzato.
Numeri non sufficienti per ottenere la maggioranza assoluta
Secondo il Forschungsgruppe Wahlen, che ha condotto il sondaggio tra il 25 e il 27 agosto su 1.053 elettori, l’AfD non avrebbe comunque la maggioranza assoluta nel Landtag. Per governare dovrebbe cercare un alleato, ipotesi che si scontra con il “cordone sanitario” mantenuto dagli altri partiti. L’unica alternativa numericamente praticabile sarebbe una coalizione “anti-Afd” tra Cdu, Sinistra, Spd e Verdi. Una coabitazione di scopo che la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha definito “possibile ma politicamente abrasiva”, ricordando le tensioni interne ai cristiano-democratici quando si tratta di collaborare con la Linke. Anche la Suddeutsche Zeitung ha sottolineato come un simile fronte replicherebbe, in versione orientale, le difficoltà già viste in Turingia e Sassonia, dove le coalizioni di contenimento hanno mostrato limiti di stabilità.
Ulrich Siegmund non pesca fuori da AfD
Sul fronte dei candidati alla presidenza del Land, il cristiano-democratico Sven Schulze appare nettamente avanti con il 48% delle preferenze contro il 32% di Ulrich Siegmund di AfD. Il vantaggio di Schulze deriva soprattutto dal fatto che Siegmund non intercetta consensi al di fuori dell’elettorato di estrema destra. Tra gli elettori di Cdu, Spd, Verdi e Sinistra la sua popolarità è quasi nulla, confermando quanto osservato da Die Zeit. Il partito di Alice Weidel fatica a esprimere figure capaci di sfondare oltre la base militante. Una dinamica che, secondo diversi analisti, potrebbe limitare la sua capacità di trasformare il consenso in potere esecutivo.
Uno scenario incerto
Il quadro che emerge è quello di una regione dove la destra radicale ha consolidato un radicamento sociale profondo, alimentato da insicurezza economica, diffidenza verso Berlino e un persistente sentimento di marginalità nell’ex Germania orientale. Ma il sondaggio mette in luce anche i limiti di Alternative fur Deutschland, forte nelle urne, debole nella costruzione di leadership potenzialmente “trasversali”.
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