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Economia

L’agosto caldissimo dell’energia: impennata dei consumi

Un Paese in debito di ossigeno (e di energia), il caso Sicilia e il nodo rinnovabili mentre l'industria chiede di far presto

di Cristiana Flaminio -


Non dite a Mario Draghi, per carità, che ad agosto i consumi elettrici in Italia si sono impennati del 16,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Diteglielo pure che gli italiani ci hanno provato a risparmiare. L’ottovolante delle notizie da Hormuz ha depresso anche questo Paese. Che, però, piuttosto che farsi venire un coccolone per il troppo caldo, non ha resistito alla tentazione (o forse alla necessità?) di  accendere il condizionatore prima che arrivasse la pace.

I consumi di agosto: tutti i dati Terna

I dati di Terna parlano chiaro. Fin troppo. È stato un agosto caldissimo, specialmente per l’energia. In un mese si son consumati poco meno di 29 terawattora di energia. In un anno, il fabbisogno è salito del 16,5%. Ciò è accaduto, secondo l’analisi della società delle reti, anche, se non soprattutto, a causa delle notti tropicali che abbiamo passato. Son bastati cinque gradi (in media) in più per costringerci tutti ad accendere, anche di notte, il climatizzatore. A livello territoriale, la variazione tendenziale, spiegano dalla società guidata dall’ad Pasqualino Monti, è positiva in tutto il Paese: +13,2% al Nord, +18,2% al Sud e nelle isole e +21,7% al Centro. Particolarmente delicato il caso della Sicilia dove la domanda di energia è salita addirittura di un quarto: +25%.

La Sicilia e il nodo rinnovabili

Dall’inizio dell’anno, l’Isola ha consumato l’8 per cento in più rispetto al 2025 e si prepara a superare, di slancio, i record segnati già nel 2023. La produzione nazionale, assicurano da Terna, continua a crescere soddisfacendo l’85,7% della domanda. Il guaio è che, per “farla”, è necessario importare più gas. La produzione nazionale netta, dicono da Terna, si è attestata a 25,2 TWh, ben quattro TWh in più rispetto ad agosto 2025 (+14,6%). A fronte dell’elevata domanda, sono aumentate sia le importazioni di energia dall’estero (+25,2%) sia la produzione termoelettrica, che ha contribuito alla copertura delle elevate punte di fabbisogno registrate nel periodo. Aumenta il fotovoltaico, sul fronte delle rinnovabili (+20,4%) ma crollano l’eolico (-24,2%) e l’idroelettrico (-16%): il saldo, tutto sommato, resta positivo e s’attesta allo 0,4%. La capacità rinnovabile installata sale ulteriormente: ad agosto ecco altri 417 MW, per un totale di 4,6 GW dall’inizio dell’anno. Alla fine del mese, secondo i calcoli Terna, la potenza rinnovabile installata in Italia ha raggiunto 88,1 GW, di cui 47,7 GW di solare e 14 GW di eolico. E ora il Mef ha deciso di emettere dei Btp Green che serviranno, tra le altre cose, anche a finanziare nuovi progetti legati proprio all’elettrificazione e all’utilizzo delle rinnovabili.

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Ets “meccanismo infernale”

Il tema dell’energia, ovviamente, non è solo legato alle utenze domestiche. Ci mancherebbe. E se ne è parlato, tanto, pure al Salone della Ceramica di Bologna. Si tratta, naturalmente, di un comparto energivoro che è attentissimo all’evoluzione della situazione. In primis c’è tutta la vicenda Ets. Contro cui s’è scagliato il ministro Adolfo Urso parlando di “meccanismo infernale”. E accogliendo, così, i desiderata di Confindustria che guarda ai nuovi standard energetici europei come al male assoluto. “Meglio affrontare le infrazioni – ha affermato in mattinata il capo degli industriali Emanuele Orsini – che ritrovarsi col deserto industriale”. Descalzi, ad Eni, ha ribadito che l’energia non è tema su cui si debba fare campagna elettorale: “Non c’è colore politico – ha detto spiegando che l’energia – è una realtà di cui bisogna parlare con trasparenza e integrità per il bene di tutti”.  Intanto il petrolio scende, il gas pure. Ma le bollette salgono e i prezzi alla pompa viaggiano allegramente verso i 2,34 euro al litro (per il gasolio) e i 2,2 euro per la verde.


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