Escalation Usa-Iran: il greggio si impenna a 100 dollari
L'instabilità nello Stretto di Hormuz — dove il traffico di navi merci è crollato ai minimi storici — sta inviando un'onda d'urto sui mercati energetici globali
Escalation Usa-Iran nel Golfo: blitz sulle petroliere e missili sulla Giordania, greggio verso i 100 dollari. Lo scontro militare tra Stati Uniti e Iran fa registrare un’impennata di violenza e un’ulteriore estensione geografica del conflitto.
L’impennata
Nelle ultime ore, il comando statunitense Centcom ha ufficializzato la distruzione di cinque petroliere battenti bandiera iraniana nel Golfo di Oman e nei pressi dell’isola strategica di Kharg.
L’operazione condotta da caccia ed equipaggiamenti droni rappresenta la risposta immediata ai due attacchi con missili balistici sferrati dai Pasdaran contro una nave da guerra della Marina americana in pattugliamento nell’area.
La ritorsione Usa e le “flotte ombra”
Secondo la nota ufficiale del Centcom, i vettori statunitensi hanno intimato agli equipaggi di abbandonare le imbarcazioni (M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1, M/T Riesco e M/T Derya) prima di colpirle e renderle del tutto inoperative.
La Casa Bianca punta a radere al suolo la “flotta ombra” con cui Teheran autofinanzia le attività dei Pasdaran e dei gruppi affiliati nella regione.
Il raid segue di pochi giorni la distruzione di altri tre mercantili avvenuta il 5 settembre, confermando la dottrina enunciata dal Segretario di Stato Marco Rubio: “Ogni volta che l’Iran proverà a colpire le nostre navi da guerra, perderà delle petroliere”.
Raid balistici sulla Giordania e minacce nei porti del Golfo
La controrisposta di Teheran si è trasformata in un attacco diretto contro gli asset statunitensi dislocati nei Paesi alleati della regione. Fonti d’intelligence e media arabi ed esteri confermano che le forze armate iraniane hanno lanciato missili balistici — dotati anche di submunizioni a grappolo — verso basi americane sul suolo giordano (tra cui il sito strategico di Al-Azraq).
La difesa aerea della Giordania ha abbattuto 18 dei 20 vettori in arrivo, mentre 2 sono precipitati in aree desertiche senza causare vittime. Parallelamente, la Marina dei Pasdaran ha minacciato di colpire le petroliere commerciali nelle vicinanze dei porti di Kuwait e Bahrain. E ordinato agli equipaggi di abbandonare immediatamente le acque del Golfo Persico.
L’incubo sulle forniture: il Brent a un passo dal tetto dei 100 dollari
L’instabilità nello Stretto di Hormuz — dove il traffico di navi merci è crollato ai minimi storici — sta inviando un’onda d’urto sui mercati energetici globali.
Nelle prime contrattazioni asiatiche di oggi, il greggio Brent ha toccato un picco di 99,49 dollari al barile, a pochissima distanza dalla soglia psicologica e strutturale dei 100 dollari. Il WTI è salito invece sopra i 94,60 dollari.
Gli analisti temono che il blocco navale e i continui attacchi speculari possano portare a uno shock d’offerta permanente prima di una qualsiasi spinta verso la de-escalation.
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