I dati Istat, la bilancia commerciale resta in attivo di 24,5 miliardi. "Appuntamento a ottobre"
Fin che la barca, anzi la cantieristica navale, va tu lasciala andare e, magari, festeggia un importante risultato nell’export italiano. L’Italia a giugno festeggia un aumento degli affari con l’estero pari all’1,6 per cento che porta la crescita, nel primo semestre di quest’anno, a un lusinghiero incremento del 4,5 per cento. Dato che, a sua volta, è propedeutico a un’impennata sul trend annuale del commercio con l’estero che sfiora la doppia cifra (+9,8%). Certo, il dato andrebbe mondato dall’ottima performance della cantieristica. Senza, a giugno la crescita sarebbe stata più modesta (+0,5%) e sull’anno sarebbe lievemente inferiore (+8,7%).
Tutti i numeri dell’export italiano
I numeri, comunque, vanno letti accanto a quelli relativi alle importazioni. È necessario valutare la bilancia commerciale. Che per l’Italia rimane, nonostante tutto, in attivo. Le importazioni, infatti, sono salite nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, del 4,3%. L’attivo è dello 0,2%. Detto in soldoni, l’avanzo commerciale vale 24,5 miliardi di euro. Risultato che risulta in salita rispetto a quello del primo semestre 2025, quando si “fermò” a 22,8 miliardi. Il dialogo commerciale italiano “parla” europeo. Anzi, tedesco. La Germania, da sola, fornisce un maggiore contributo all’export italiano pari addirittura al 22,9%. Poco più giù l’incremento del commercio con l’Olanda (+22,4%). Sul terzo gradino del podio c’è la vicina Svizzera con un aumento del 10,5%, tallonata dalla Spagna al 9,4 per cento. Bene pure il dialogo commerciale con la Francia, che vede salire l’export del 6,8 per cento. Gli aumenti vanno a compensare la flessione che si nota con il commercio extra Ue. Da cui, contestualmente, salgono a vista d’occhio le importazioni specialmente per quanto afferisce al comparto energetico.
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Tajani esulta e dà appuntamento alle imprese il 6 ottobre
Per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, i numeri snocciolati ieri dall’Istat confermano che, nell’epoca dei dazi e delle sanzioni incrociate con la Cina, sta reggendo la diversificazione. “Le nostre missioni strategiche e i business forum con i Paesi di maggiore interesse stanno dando i loro frutti”, ha affermato in un post su X il leader di Forza Italia. Che poi lancia l’appuntamento. “Il 6 ottobre a Roma riuniremo le imprese del Centro Italia per Obiettivo Export: un grande appuntamento con Ambasciate, Ice, Sace, Cdp, Simest e Unioncamere per far conoscere strumenti, opportunità e mercati, accompagnare sempre più il Made in Italy nel mondo e non far sentire più le aziende sole all’estero”.