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Cronaca

Genova, crocevia dei traffici: la droga viaggiava tra i colli diretti in tutta Italia

Maxi‑sequestro delle Fiamme gialle: oltre 6 chili di droga intercettati nello strategico hub logistico ligure

di Mauro Trieste -


Nel ventre del più importante hub logistico del Paese, dove ogni giorno transitano migliaia di spedizioni dirette in ogni angolo d’Italia, la Guardia di Finanza di Genova Sestri ha intercettato un carico di hashish e marijuana proveniente dalla Spagna. Oltre 6 chili di stupefacenti nascosti in pacchi che, a prima vista, sembravano comuni articoli da ferramenta o elettronica. L’operazione nasce da un’attenta analisi di rischio sulle merci in arrivo via terra dalla penisola iberica, in un flusso continuo e ad alto volume che rende Genova un punto nevralgico non solo per il commercio legale, ma anche per i traffici criminali che tentano di mimetizzarsi tra i colli.

Dati falsi, punti di ritiro e pacchi “puliti”

A far scattare l’allarme sono stati i destinatari fittizi e il ricorso a punti di ritiro anonimi, modalità tipiche dei corrieri della droga che sfruttano la logistica per restare invisibili. I finanzieri hanno quindi approfondito i controlli, scoprendo un sistema di occultamento studiato nei minimi dettagli per eludere ogni ispezione.

Cassa svuotata e cassetta con schiuma: così viaggiava la droga

Dentro una cassa acustica portatile, i mittenti avevano rimosso i circuiti elettronici per ricavare un vano in cui era stato inserito un involucro sottovuoto pieno di marijuana, sigillato per bloccare la dispersione degli odori. Ancora più ingegnoso il metodo usato per l’hashish. I panetti erano stati completamente inglobati nella schiuma espansa all’interno di una cassetta degli attrezzi, rendendo quasi impossibile individuarli senza un’ispezione molto approfondita.

Un traffico che punta sull’anonimato della logistica

Il sequestro conferma come i narcos sfruttino la potenza e la complessità della rete logistica genovese per far viaggiare la droga camuffata da merce comune. Ma dimostra anche come il dispositivo di controllo delle Fiamme gialle continui a rappresentare un argine solido in uno dei punti più sensibili del Paese.


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