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Gli Studenti vincono le elezioni in Serbia, l’Ue applaude

Il presidente Vucic ammette la sconfitta, Bruxelles si congratula con Belgrado

di Pietro Pertosa -


In Serbia vince la Lista degli Studenti, il presidente Vucic ammette la sconfitta a fronte di elezioni che hanno registrato un’affluenza record. A Belgrado l’elettorato ha deciso di cambiare. Quasi il 70 per cento degli elettori si è recato alle urne. Non succedeva dai tempi della fine della ex Jugoslavia. La vittoria del movimento di protesta è stata netta. E il presidente Aleksandar Vucic non ha potuto far altro che riconoscere fin da subito di aver perduto la tornata elettorale.

Elezioni in Serbia vince la Lista degli Studenti

Vucic ha subito alzato le mani e ammesso la sconfitta. “Non abbiamo i risultati definitivi ma è chiaro che abbiamo perso le elezioni”, ha affermato l’ormai ex presidente della Serbia. Dall’altra parte, toni trionfalistici. E non potrebbe essere altrimenti. Uno dei leader della lista studentesca, Ilija Srdanovic ha parlato di un Paese finalmente “libero” che grazie al movimento di sta liberando “dalla tirannia”. A Belgrado, quindi, spira aria di cambiamento.

La maggioranza che verrà

I conti in Parlamento, dopo la tornata elettorale e in attesa dei risultati definitivi delle elezioni, vedono lo smacco di Serbia Unita, il partito di Vucic. Che non avrà più di 105 parlamentari. Agli studenti, invece, andranno tra i 135 e i 140 seggi. Una maggioranza abbastanza “comoda” per governare. Il capo del governo di Belgrado, uscente, ha puntato il dito contro Bruxelles e ha indicato nel Deep State anche americano una delle ragioni della sconfitta.

L’Ue applaude

Von der Leyen e Costa si sono congratulati con gli Studenti per l’esito delle elezioni: “I cittadini della Serbia si sono recati alle urne in numeri record per decidere il futuro del loro Paese. Congratulazioni alla Lista studentesca per la vittoria alle elezioni parlamentari”. E quindi. “L’Unione europea è pronta a sostenere le riforme sullo Stato di diritto, la libertà dei media, la lotta alla corruzione e il rafforzamento delle istituzioni democratiche, nonché a lavorare insieme per costruire il futuro della Serbia all’interno dell’Unione”.

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