L’arte del raggiro tra storia, vanità ed estetica dell’impostura
Domenico Vecchioni compone una sofisticata galleria di inganni straordinari. Dietro la genialità dei falsari emerge uno specchio impietoso sulle fragilità dell’animo umano, sulla credulità collettiva e sui meccanismi profondi della manipolazione
Se è vero che l’arte imita la vita, esiste un territorio contiguo e affascinante in cui la realtà supera la fantasia, modellandola con spregiudicata eleganza: il mondo delle grandi truffe. Questo è il filo conduttore che anima l’opera di Domenico Vecchioni — diplomatico di lungo corso, già ambasciatore d’Italia a L’Avana e saggista prolifico, autore di biografie di spicco da Evita Perón a Fidel Castro e collaboratore di prestigiose riviste di settore come BBC History Italia. Abilissimo nel coniugare il rigore della ricerca storica con una scrittura dal ritmo quasi cinematografico, Vecchioni conduce il lettore in un viaggio anatomico tra le imposture che hanno segnato epoche intere.
L’autore va oltre la semplice ricostruzione cronologica dei raggiri più celebri, costruendo un’indagine squisitamente culturale sulla natura profonda del credere. La galleria di personaggi che sfila tra le pagine è un campionario di geniale e spietata affabulazione. Si passa dal leggendario caso di Gregor MacGregor, capace di inventare il Paese ideale di “Poyais” in America Centrale vendendo terre inesistenti e titoli di Stato alla borghesia londinese dell’Ottocento, alla clamorosa vicenda di Thérèse Humbert, “La Grande Teresa”, capace di orchestrare nella Parigi della Belle Époque una finta eredità da cinquecento milioni di euro con la complicità del marito giurista. Sorprende pure la figura di Jean de Sperati, il «principe della contraffazione filatelica», costretto a dimostrare di fronte a un tribunale incredulo la falsità delle proprie opere pur di sfuggire a una condanna per contrabbando.
Diari di Hitler e fate di Cottingley: il raggiro dei sapienti
La penna raffinata di Vecchioni risulta particolarmente stimolante per la capacità di evidenziare il contrasto stridente tra intelletto e credulità. Il clamoroso abbaglio dei falsi Diari di Hitler, ideati da Konrad Kujau negli anni ’80, riuscì a raggirare il colosso editoriale Stern e illustri storici pur di soddisfare la sete di scoop e revisionismo. Allo stesso modo, il caso di Sir Arthur Conan Doyle mostra come il padre di Sherlock Holmes, il massimo cantore del razionalismo e dell’evidenza scientifica, sia crollato di fronte al candido imbroglio delle fatine di Cottingley, preda dell’inganno fotografico orchestrato da due giovanissime cuginette. Si inserisce qui anche la vicenda di Henri Lemoine e della sua magica formula per produrre diamanti sintetici, capace di scuotere la Borsa parigina e catturare l’attenzione di Marcel Proust.
L’impostura raggiunge il suo apice teorico nella definizione della “truffa perfetta”, quella in cui la vittima stessa, spinta dalla propria cupidigia, tenta di ingannare il truffatore finendo per rimanere imbrogliata senza alcuna possibilità di denuncia. È l’emblematico caso parigino del 1952 vissuto dal miliardario americano Bill O’Neill: convinto di fare un affare d’oro e di raggirare il venditore acquistando un dipinto di Utrillo fatto passare per falso tramite un sotterfugio, si ritroverà in mano un’opera realmente contraffatta e l’impossibilità di ricorrere alle vie legali per non svelare la propria disonestà.
La truffa attecchisce dove trova terreno fertile
Che si tratti dell’avidità dei risparmiatori raggirati dall’inesistente eredità del corsaro Sir Francis Drake o del bisogno di evasione che ha trasformato il borgo di Rennes-le-Château in una fabbrica di miti, la truffa attecchisce laddove trova terreno fertile: il desiderio di facili ricchezze, la vanità o la semplice sete di meraviglia.
Attraverso un registro espressivo avvincente, ricco di colti riferimenti alla letteratura e al grande schermo (dalle maschere di Totò alle geometrie narrative di Martin Scorsese), Vecchioni firma un’opera di elevato valore divulgativo pubblicata da Diarkos Editore. Un promemoria brillante sul fatto che la storia dell’umanità sia composta da grandi conquiste e, in egual misura, da magnifiche, irresistibili ed esemplari illusioni.
IL LIBRO
Titolo: Le più grandi truffe della storia. Inganni e raggiri che hanno cambiato il mondo
Autore: Domenico Vecchioni
Editore: Diarkos (Collana Storie)
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