Roma, dal 29 settembre il primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua
“Una piattaforma di incontro tra istituzioni e decisori politici per condividere delle scelte sulla gestione responsabile delle risorse idriche e per affrontare le sfide, e anche in merito a governance, innovazione e cooperazione”. È come Maria Spena, presidente del Comitato Italiano One Water, ha presentato in Farnesina il primo Forum euromediterraneo dell’acqua, che si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre alla Nuvola a Roma.
Roma ospita il forum Euromediterraneo dell’Acqua
A organizzarlo è appunto One Water in collaborazione con l’Unione per il mediterraneo e l’Istituto mediterraneo dell’acqua di Marsiglia; è inoltre sostenuto dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale attraverso il Ciheam di Bari e in partnership con l’Arab Water Council.
All’evento sono previsti oltre 5mila partecipanti e 40 delegazioni internazionali per riportare al centro dell’agenda internazionale la gestione sostenibile della risorsa idrica, rafforzare il confronto tra i Paesi del Mediterraneo sulle sfide legate all’acqua e alla sicurezza idrica e proporre delle azioni concrete e tempestive.
Importante anche il tema dell’impatto di quelli che Spena definisce “evidenti cambiamenti climatici” -a cui si aggiungerà nei prossimi mesi il fenomeno del Niño – che per la dirigente “ci richiedono risposte immediate rispetto agli eventi estremi: siccità, inondazione, erosione delle coste, in particolare nella sponda meridionale del Mediterraneo, pongono problemi economici e geopolitici”. Sulla sponda orientale, che “già subisce scarsità d’acqua”, il rischio è che aumentino “i flussi migratori”.
Oltre cinque mila partecipanti e 40 delegazioni internazionali
Per quattro giornate, l’evento riunirà istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, gestori, mondo della ricerca e società civile, con oltre 100 conferenze e incontri, 5mila partecipanti attesi e la presenza di oltre 40 delegazioni straniere. Il programma del Forum si articolerà in 22 incontri di alto livello con circa 180 speaker, affiancati da oltre 100 workshop organizzati dagli sponsor, che vedranno la partecipazione di più di 500 relatori.
Il calendario sarà arricchito da special session promosse da Unesco, Unido, Cnr, Inbo – la rete che riunisce le autorità di bacino – Cdp e Wareg – l’associazione europea delle autorità di regolazione del servizio idrico. Saranno rappresentati oltre 30 Paesi europei e del Mediterraneo, mentre gli spazi de La Nuvola coinvolgeranno oltre 4mila metri quadrati, con nove sale oltre all’Auditorium da più di mille posti, aree dedicate a mostre e installazioni e una One Water Expo di mille metri quadrati, con circa 100 spazi espositivi.
Gli ospiti del Forum Euromediterraneo dell’Acqua
Tra gli ospiti attesi, la commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka èuica, il direttore generale della Fao Qu Dongyu, l’inviata speciale delle Nazioni Unite per l’Acqua Retno Marsudi, il ministro delle Risorse Idriche e dell’Irrigazione dell’Egitto Hani Sewilam, il vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti Abdullah bin Zayed Al Nahyan, il viceministro per l’Acqua Abdulaziz Al Shaibani e il viceministro dell’ambiente Mansour Al Mushaiti del Regno dell’Arabia Saudita, il segretario generale ad interim dell’Unione per il Mediterraneo, Fadi Hajali insieme ai principali rappresentanti di governo e delle istituzioni italiane.
Il Forum sarà preceduto il 28 settembre dalla Riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo ospitata dal ministero per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, in programma a Roma per la firma della nuova Dichiarazione mediterranea sull’acqua.
Acqua: “Roma capitale mondiale dell’acqua”
“Questo governo ha un obiettivo preciso: fare di Roma la capitale mondiale dell’acqua con due appuntamenti che confermano Roma e Lazio come centro del Mediterraneo allargato, che vogliamo rendere area di pace”. Così il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani sempre in occasione della conferenza stampa di presentazione del primo Forum Euromediterraneo dell’acqua.
La prima edizione del Forum Euromediterraneo, ha poi sottolineato il ministro, “è un grande sforzo di sistema, una piattaforma di governi, mondo scientifico e società civile – col polo dell’Onu di Roma che avrà un ruolo centrale – per trovare soluzioni”, in vista anche “del World Forum di Riad del 2027”.
Per il ministro le sfide idriche odierne “non si possono affrontare da soli ma bisogna agire insieme, con una politica comune, considerando l’acqua uno strumento di pace, una visione che porterò all’assemblea generale dell’Onu a New York”. Per Tajani tra i problemi fondamentali ci sono gli invasi in agricoltura, i fiumi navigabili, i laghi, la pesca: “L’acqua insomma è un settore fondamentale su cui vogliamo accendere i riflettori”, ha concluso.
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