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Politica

I dubbi del Quirinale sul decreto Sicurezza. Mantovano da Mattarella

di Giuseppe Ariola -


Dopo i rumors circa i dubbi del Quirinale sulla norma relativa al rimborso per gli avvocati in caso di rimpatrio volontario degli immigrati irregolari, aleggiano i dubbi sulle sorti del decreto Sicurezza. Al punto che il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio si è recato al Colle per decidere il da farsi. Il provvedimento scade il prossimo 25 aprile, data ultima per la sua conversione definitiva. I tempi già stretti avevano indotto il governo a porre la questione di fiducia alla Camera, dove il testo è giunto oggi in commissione Affari costituzionali. L’avvio dell’esame nell’aula di Montecitorio era previsto per domani, ma adesso tutto è in forse. La possibilità che il Presidente della Repubblica rimandi alle Camere il provvedimento o che comunque non lo firmi, qualora rimanesse così com’è, al momento, secondo quanto trapela, è elevata.

Fibrillazioni per i dubbi del Quirinale sul decreto Sicurezza

Al punto che in maggioranza si vive una sorta di situazione di preallarme. Modificare la norma incriminata è tecnicamente possibile, ma è il fattore tempo a non giocare a favore del centrodestra. In caso di modifiche della Camera al testo già licenziato dall’altro ramo del Parlamento si renderebbe necessario un nuovo passaggio al Senato. Si dovrebbero dunque effettuare due passaggi entro sabato. Un’impresa complicata, tanto più in considerazione della netta contrarietà dell’opposizione alle nuove norme. Nel frattempo, in attesa dell’interlocuzione tra Palazzo Chigi e il Colle, l’opposizione è tornata a chiedere nuovamente la sospensione dei lavori in commissione. Dopo un dibattito a tratti accesso, si è poi deciso di anticipare la pausa già prevista per le 20.


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