Il derby Roma-Lazio si giocherà al Tar: c’è il ricorso della Lega
Bagarre infinita su data e orario, finisce a carte bollate. E Avs "chiama" Piantedosi e il governo
Speravamo fosse finita, invece no: la vicenda dell’orario del derby Roma-Lazio si arricchirà di un nuovo capitolo col ricorso al Tar della Lega di Serie A. Intanto la questione approderà, naturalmente, in Parlamento dove le opposizioni rossoverdi di Avs chiederanno al ministro Matteo Piantedosi cosa sta succedendo tra gli Internazionali di tennis e quando giocheranno giallorossi e biancocelesti. Un guazzabuglio che non finisce più. Il calcio e il tennis si mandano in tilt e Roma rischia di fare una figura barbina.
Derby di Roma, spunta il ricorso al Tar
La Lega di Serie A starebbe pensando al ricorso al Tar per l’orario del derby Roma-Lazio. Questo perché verrebbe meno la contemporaneità con le altre squadre che si giocano la partita della qualificazione alla Champions. Col rischio di falsare, secondo l’analisi della Lega, il campionato. Per i dirigenti sarebbe meglio se giocassero tutti domenica alle ore 12.30. Condendo il pranzo domenicale degli italiani con una sbobbona interminabile di partite giochicchiate sotto il sole cocente della primavera. Una scelta a dir poco rivedibile. Il menù prevede oltre a Roma-Lazio pure Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli, tutte in programma, secondo il comunicato di ieri sera della Lega A, domenica 17 alle ore 12.30.
La Prefettura e l’interrogazione di Avs
Una volta tanto non sarà Meloni a dover riferire in Parlamento ma il ministro all’Interno Matteo Piantedosi. La Prefettura ha messo il match a lunedì alle ore 20.45. La Lega Serie A andrà al Tar pretendendo che il derby di Roma si giochi domenica a pranzo. “Dopo il varo di ben quattro decreti sicurezza, il nostro Paese – ha tuonato Filiberto Zaratti – non sembra in grado di gestire l’ordine pubblico in occasione di due eventi sportivi, uno dei quali, l’Internazionale di tennis, programmato da tempo”. E quindi: “Chiediamo che il Viminale domani durante il Question time in commissione spieghi questo corto circuito”.
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