Il “Nor’easter” flagella la Costa Est
Inondazioni record nel New Jersey
Stato di massima allerta sulla costa orientale degli Stati Uniti, investita tra il 25 e il 28 settembre da un violento e insolito “Nor’easter” d’inizio stagione.
Le zone più colpite
La perturbazione ha colpito particolarmente il New Jersey, provocando blackout, danni strutturali e inondazioni costiere senza precedenti. Il bilancio conta attualmente una vittima a New York. Sempre nella Big City, quattro persone sono state ricoverate con ferite lievi dopo essere state colpite da un albero caduto nella zona di Kelly Park a Brooklyn.
Molti eventi nei cinque distretti e dintorni sono stati cancellati a causa della tempesta, incluso il Global Citizen Festival a Central Park, segnando la prima volta che la manifestazione viene cancellata a causa del maltempo. Anche il concerto AC/DC al MetLife Stadium previsto per venerdì sera è stato revocato, così come il CBGB Festival previsto per Under the K Bridge Park a Brooklyn sabato.
L’emergenza
Sebbene l’intensità della tempesta sia in attenuazione e il fronte perturbato si stia allontanando, i servizi di emergenza mantengono il presidio sul territorio. Le comunità costiere del Jersey Shore hanno vissuto una vera e propria emergenza. Località come Surf City, Manasquan, Sea Bright e Atlantic City hanno visto le proprie strade interamente sommerse dall’oceano, con l’acqua che ha raggiunto le porte delle abitazioni.
Ad Atlantic City i picchi del livello del mare hanno toccato record che non si registravano dal passaggio del Superstorm Sandy nel 2012.
La violenza delle onde ha provocato la peggiore erosione costiera degli ultimi quattordici anni, sventrando le dune protettive erette a difesa delle località balneari. In questo scenario drammatico non sono mancati episodi surreali: a Surf City è diventato virale il video di un piccolo squalo che nuotava indisturbato tra le vie allagate del centro cittadino.
Lo stato di emergenza
Di fronte alla gravità della situazione, il Governatore del New Jersey, Mikie Sherrill, ha proclamato lo stato di emergenza in otto contee. Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta a bordo di gommoni e utilizzando potenti idrovore per trarre in salvo centinaia di automobilisti rimasti bloccati nelle proprie vetture e residenti isolati dalla forte pioggia.
Le raffiche di vento e il terreno saturo d’acqua hanno abbattuto alberi e tralicci dell’alta tensione, lasciando oltre 100.000 utenze prive di energia elettrica tra i territori di New Jersey, New York e Connecticut. Per quanto riguarda il trasporto aereo, la tempesta ha mandato in tilt i collegamenti su tutta la costa orientale. Le cancellazioni hanno superato quota 1.200, mentre i voli che hanno subito pesanti ritardi sono stati più di 2.400. Il maltempo si è accanito in particolare sugli aeroporti di Boston Logan e Newark Liberty.
Non è stata una eccezione
Attualmente i venti favorevoli spingono l’acqua verso l’oceano e il cielo tende al bello, permettendo la revoca parziale delle allerte costiere. Massima cautela, invece, sul fronte fluviale: i corsi d’acqua interni del New Jersey restano sorvegliati speciali per il pericolo di esondazione. Tempeste di questa portata non sono più un’eccezione. Archiviata l’emergenza, la vera sfida per la Costa Est sarà adattarsi a un futuro in cui eventi così insoliti rischiano di diventare la nuova normalità.
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