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In Sardegna il rilancio del Sinis col mistero dei Giganti di Cabras

27 statue nuragiche, unicum nel Mediterraneo, riunite nel luogo d’origine

di Askanews -


Oristano, 10 ago. (askanews) – I Giganti sono tornati a casa: le 27 statue di circa tremila anni fa riemerse vicino a Oristano sono ora finalmente tutte riunite al museo Marongiu di Cabras, dopo una lunga battaglia: e da qui guardano a Monte Prama, la collina dove furono trovati negli anni 70 questi abitanti misteriosi della Sardegna.

Anthony Muroni, presidente della fondazione Monte Prama: “può immaginare, questo è un paese di 9mila abitanti che ha anche pochi padrini politici; fino all’ultimo, fino anche a 15 giorni prima che il trasferimento effettivamente si svolgesse, ci sono state pressioni perché alcune statue rimanessero a Cagliari. Ma lo spirito dell’ICOM, come lo spirito del Ministero della Cultura italiana, va verso la non disgregazione dei patrimoni nel loro complesso”.

Così i ragazzoni sono tornati a Cabras, fra mare cristallino, spiagge di quarzo e altri siti archeologici nel parco naturale protetto di questa zona, il Sinis. I Giganti però sono un unicum ancora ammantato di mistero. Maria Mureddu, curatrice del museo Marongiu: “Beh innanzitutto sono le statue antropomorfe quindi le figure umane di grandi dimensioni in pietra più antiche del Mediterraneo occidentale. Sono dei guerrieri? Dei lottatori? Sono stati trovati in una necropoli nella quale, per quanto ne sappiamo, finora venivano esposti quasi esclusivamente giovani uomini, e quindi un’ipotesi è che queste statue rappresentino questi giovani uomini, magari non i singoli individui, ma il ruolo che loro rivestivano nella società nuragica dell’età del ferro. Quindi siamo tra l’XI e il IX secolo avanti Cristo”.

La fondazione Monte Prama e le istituzioni locali pensano anche allo sviluppo economico basato sul turismo culturale; come spiega Muroni, “i dati del museo sono cresciuti di circa il 35% in questi mesi rispetto all’anno precedente. E la cosa impressionante è che durante la settimana noi abbiamo tantissimi visitatori che vengono dalla penisola e visitatori internazionali, mentre nel weekend c’è un’esplosione di visitatori interni”.

Gli scavi continuano, chissà cos’altro verrà fuori da Monte Prama. Intanto gli studi sui Giganti finiscono di scardinare le antiche teorie di una Sardegna chiusa in se stessa: il museo Marongiu ospita una bella mostra sui documentati rapporti dei nuragici con l’esterno, in primo luogo con gli etruschi. Come dice Mureddu, “Al centro del Mediterraneo non si può essere isolati dagli altri però man mano che la ricerca va avanti si trovano sempre più indizi dei contatti”

E uno dei più bei Giganti sta per mettersi in viaggio, destinazione New York, per una mostra che apre al Metropolitan Museum Il 20 dicembre: “attraverso il mare color del vino, arte e identità al di là dell’antica Grecia”. “Ovviamente ci si rivolge a delle aziende che sono specializzate nel trasporto di opere d’arte e verrà sicuramente costruita una struttura apposita per questo pugilatore. Quindi si ha una cassa che è un sistema che tenga tutte le parti in equilibrio perfetto” spiega Maria Mureddu, “avrà proprio un vestito, un’armatura studiata apposta”.


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