Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: contestato metodo mafioso
L’imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato e trasferito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato contro Sigfrido Ranucci, avvenuto nell’ottobre scorso a Pomezia, alle porte di Roma.
Nei confronti di Lavitola è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma su richiesta della Procura, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi. L’indagine ipotizza, oltre alla responsabilità nel presunto ruolo di mandante, anche l’aggravante del metodo mafioso.
A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo. L’inchiesta punta dunque a fare luce sulla matrice e sui possibili mandanti dell’attacco rivolto al giornalista e conduttore di Report.
L’attentato era avvenuto lo scorso ottobre a Pomezia, dove un ordigno era esploso nei pressi dell’abitazione di Ranucci. Gli investigatori hanno proseguito nei mesi successivi gli accertamenti per ricostruire la rete di rapporti e le responsabilità legate all’episodio.
L’arresto di Lavitola rappresenta ora una svolta nell’indagine, che dovrà chiarire il ruolo dell’ex editore e gli eventuali legami con altri soggetti coinvolti nella vicenda.
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