Israele alza il tiro contro gli Houthi: ucciso il primo ministro Ahmed al-Rahawi
Katz minaccia: “Chiunque alzi una mano contro Israele la perderà”
Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver colpito un “obiettivo militare” degli Houthi nella capitale yemenita Sana’a. Secondo il notiziario qatariota Al Araby, gli attacchi israeliani hanno preso di mira alti funzionari del gruppo sciita. Dopo il raid, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che “chiunque alzi una mano contro Israele la perderà”.
Eliminato un esponente di spicco del gruppo
Il primo ministro dei ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso ieri in un appartamento a Sana’a durante i bombardamenti israeliani. A riferirlo è il canale yemenita Al-Jumhuriya. Secondo il quotidiano Aden Al-Ghad Rahawi ha perso la vita insieme ad alcuni dei suoi compagni.
Dai resoconti dei media yemeniti, sembrerebbe che si sia trattato di un’operazione distinta e separata da quella di ieri, nella quale lo Stato ebraico avrebbe preso di mira 10 ministri senior degli Houthi, tra cui il ministro della Difesa, mentre si erano radunati in un luogo fuori dalla capitale per ascoltare un discorso programmato dal leader dei “partigiani di Dio”, Abdul Malik al-Houthi.
L’avvertimento di Netanyahu
“Il regime terroristico degli Houthi sta imparando a proprie spese che pagherà e sta pagando un prezzo molto alto per la sua aggressione contro Israele”, aveva affermato nella giornata di domenica il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio diffuso dal suo ufficio, dopo che l’aviazione di Tel Aviv aveva centrato un complesso militare nella capitale dove si trova il palazzo presidenziale dello Yemen, un deposito di carburante e due centrali elettriche.
“Chi ci attacca, noi lo attaccheremo. Chiunque pianifichi di attaccarci, noi lo colpiamo. Penso che l’intera regione stia imparando la forza e la determinazione di Israele”, aveva avvertito Netanyahu.
Gli aveva fatto eco il ministro Katz: “Continuiamo a imporre un blocco aereo e navale e stiamo colpendo infrastrutture utilizzate per promuovere il terrorismo degli Houthi”, promettendo che “per ogni missile che lanciano contro Israele, gli Houthi pagheranno molte volte tanto”.
Torna alle notizie in home