“L’Ice a Milano-Cortina”, ora esplode la polemica
La nota della Regione Lombardia che fa chiarezza, ecco il senso delle parole del presidente Fontana
Arriveranno gli agenti dell’Ice alle olimpiadi di Milano-Cortina? Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, corregge il tiro. Se aveva lasciato intendere che la presenza degli agenti fosse più o meno sicura “ma solo per proteggere Rubio e Vance”, arriva una nota in cui si registra il dietrofront del presidente. E che puntualizza la portata delle sue frasi e delle sue parole che hanno innescato un vero e proprio polverone in queste ore.
Fontana e l’Ice a Milano-Cortina
Una nota diramata direttamente dalla Regione Lombardia prova a fare chiarezza attorno alle parole del presidente. “In riferimento alle notizie circolate sulla presunta presenza di agenti dell’Ice statunitense in occasione dei Giochi Olimpici Milano- Cortina 2026, si precisa che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottointendeva la presenza di Ice a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo”. Insomma, un gran qui pro quo.
Il caso Trump e Vance
La nota giunta dal Pirellone aggiunge: “Il presidente Fontana ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un’affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il vicepresidente Jd Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, con l’unico obiettivo di garantirne l’incolumità personale”. Dunque l’avviso: “Ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti Ice non corrisponde a quanto dichiarato”. Intanto la polemica s’è innescata.
Torna alle notizie in home